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Prato

Berselli: "Anche a Prato mano pesante contro i clienti delle prostitute"

Una prostituta
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Una prostituta

Il consigliere comunale ha presentato un'interrogazione nella quale chiede al sindaco Biffoni di prendere posizione rispetto al comportamento adottato dal collega Nardella a Firenze

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PRATO. La lotta senza quartiere che il sindaco fiorentino Dario Nardella ha promosso contro la prostituzione potrebbe avere ripercussioni indiretti su Prato. E' questa la tesi del consigliere comunale Emanuele Berselli ha presentato un'interrogazione . "Il decreto legge del Ministro degli Interni Minniti,  convertito in legge lo scorso mese di aprile,  per la prima volta consente ai sindaci di emettere ordinanze contro coloro che richiedono, patteggiano e  ottengono prestazioni sessuali a pagamento - afferma Berselli -   Nella vicina città di Firenze  una ordinanza del Sindaco  del Pd Dario Nardella  applica questa nuova normativa con l’obiettivo di tutelare la dignità delle donne divenute oggetto di sfruttamento.  Le sanzioni riguardano  soltanto i clienti,  con  l ‘arresto fino a 3 mesi o multa fino a 206 euro e  i primi  provvedimenti  sono stati adottati  a Firenze  già nei giorni scorsi a  carico dei clienti delle prostitute. E’  stato istituito  il divieto di chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento. Non sarà quindi necessario aspettare la consumazione dell'atto: gli agenti della polizia municipale sia in borghese sia in divisa accertano se c'è stata una richiesta, un consenso o un accordo su una prestazione sessuale a pagamento. Da qui scatta la denuncia per il cliente sulla base dell'articolo 650 del codice penale per violazione di una ordinanza delle autorità.  Pur non essendo   previste sanzioni per chi offre la prestazione questi provvedimenti contribuiranno sicuramente  anche a ridimensionare un fenomeno  sempre più diffuso. Considerato che l’obiettivo dell'ordinanza del sindaco  Nardella è il contrasto dello sfruttamento della prostituzione, l’atto è finalizzato a sanzionare chi chiede o accetta prestazioni sessuali e a  tutelare le donne / persone  che sono o possono essere oggetto di sfruttamento e che a seguito dei provvedimenti adottati a Firenze il fenomeno della prostituzione per le strade potrebbe  spostarsi ancor più di quanto già non lo sia attualmente nei territori  limitrofi della  Piana e  anche  a Prato. Chiedo quindi al sindaco "che cosa pensa del  nuovo decreto sulla sicurezza di Minniti, convertito in legge, in base al quale le città  hanno uno strumento concreto per contribuire alla lotta contro lo sfruttamento della prostituzione?  Se condivide il giudizio secondo il quale anche la nostra città di Prato non può rimanere cieca e assente di fronte a un fenomeno così  vasto che distrugge la dignità di migliaia di donne ridotte a oggetto spesso in stato di schiavitù e  che consente un vergognoso arricchimento della malavita organizzata nostrana e straniera di vari etnie fortemente radicate a Prato. Se ritiene che l’ordinanza  del sindaco di Firenze  possa essere un buon esempio per tutto il Paese e anche  per i territori della nostra area territoriale per una battaglia di  civiltà prima ancora che di legalità. Quali iniziative intende adottare per attuare, anche a Prato, le norme consentite dal decreto Minniti  e se è in  preparazione una ordinanza analoga a quella del Comune di Firenze contro coloro che richiedono, patteggiano  e ottengono prestazione sessuali a pagamento nelle strade e piazze della nostra città di Prato".

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