Il presidio
i dati dell’export
Ancora in calo il tessile, cresce del 19% l’abbigliamento
PRATO. Si conferma positivo nel secondo trimestre (aprile-giugno) 2017 l’andamento delle esportazioni manifatturiere dell’area Lucca, Pistoia, Prato, con un aumento del +5,4% in valori rispetto allo...
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PRATO. Si conferma positivo nel secondo trimestre (aprile-giugno) 2017 l’andamento delle esportazioni manifatturiere dell’area Lucca, Pistoia, Prato, con un aumento del +5,4% in valori rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. L’importo dei beni esportati nel periodo è stato pari a 2,1 miliardi di euro, con una dinamica leggermente inferiore rispetto a quella del manifatturiero regionale (+7,8%) e nazionale (+6,3%).
L’export manifatturiero pratese ha registrato nel secondo trimestre 2017 una variazione del +1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. A livello settoriale il tessile registra una diminuzione del -6,1% che risente delle tendenze moda negative che, dopo un ciclo pluriennale molto positivo, stanno condizionando da un anno i risultati del comparto dei filati per maglieria (-12% la variazione del secondo trimestre sul corrispondente periodo del 2016). Non positivi tuttavia anche i tessuti (ortogonali, a maglia, speciali e tecnici) che registrano una variazione del -4,4%. In forte avanzamento invece l’export di abbigliamento (confezioni e maglieria) con un aumento nel secondo trimestre del +19%. Sostanzialmente stabile nel 2° trimestre l’export di macchinari e apparecchi, comprensivo del settore meccanotessile (-0,8%), mentre le esportazioni dei settori aggregati della chimica-plastica e farmaceutica aumentano del +11,8%.
«Anche a livello nazionale i dati mettono in evidenza, per il tessile, una prima parte di 2017 faticosa con un -2,6% di export di tessuti e -3,2% di filati nel secondo trimestre 2017 sul 2016 - dice Andrea Tempestini vicepresidente Confindustria Toscana Nord - Ci attendiamo nei prossimi mesi un recupero anche per il settore fondamentale per la nostra economia locale, settore che ha saputo superare anni molto complessi».
L’export manifatturiero pratese ha registrato nel secondo trimestre 2017 una variazione del +1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. A livello settoriale il tessile registra una diminuzione del -6,1% che risente delle tendenze moda negative che, dopo un ciclo pluriennale molto positivo, stanno condizionando da un anno i risultati del comparto dei filati per maglieria (-12% la variazione del secondo trimestre sul corrispondente periodo del 2016). Non positivi tuttavia anche i tessuti (ortogonali, a maglia, speciali e tecnici) che registrano una variazione del -4,4%. In forte avanzamento invece l’export di abbigliamento (confezioni e maglieria) con un aumento nel secondo trimestre del +19%. Sostanzialmente stabile nel 2° trimestre l’export di macchinari e apparecchi, comprensivo del settore meccanotessile (-0,8%), mentre le esportazioni dei settori aggregati della chimica-plastica e farmaceutica aumentano del +11,8%.
«Anche a livello nazionale i dati mettono in evidenza, per il tessile, una prima parte di 2017 faticosa con un -2,6% di export di tessuti e -3,2% di filati nel secondo trimestre 2017 sul 2016 - dice Andrea Tempestini vicepresidente Confindustria Toscana Nord - Ci attendiamo nei prossimi mesi un recupero anche per il settore fondamentale per la nostra economia locale, settore che ha saputo superare anni molto complessi».
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