Incarichi annuali per un’ottantina di insegnanti
Rispetto agli anni passati l’impressione è che la massiccia immissione in ruolo abbia lasciati molti meno posti vacanti
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PRATO. Dal 1999 il maestro Emanuele le ha girate quasi tutte: anno dopo anno, ha cambiato diverse scuole, ha tirato su centinaia di bambini e conosciuto presidi sempre nuovi. Vita da precario, da supplente “cronico”. Ieri, durante le convocazioni per le supplenze annuali da Gae (graduatorie ad esaurimento) al liceo Copernico, Emanuele Bresci ha scelto l’istituto comprensivo Primo Levi, da oggi insegna alla primaria. «Spero di avere il ruolo a settembre 2018, ora sono 14esimo con riserva nella graduatoria ad esaurimento. Essere precario da così tanto tempo un po’ stanca». Fa bene a sperare Emanuele visto che fa parte del nutrito popolo dei ricorrenti inseriti in Gae con riserva, in tasca un diploma magistrale abilitante conseguito entro il 2000, e sui quali pende la spada di Damocle dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato fissata il 15 novembre prossimo. Il rischio, in caso di sentenza negativa, è quello di perdere una parte dei punteggi acquisiti in Gae. «Molti di questi insegnanti sono stati inseriti in Gae con un’ordinanza cautelare del Tar del Lazio: nonostante il concorso del 2016, abbiamo ancora supplenti che servono a coprire cattedre vuote, oltre a tamponare le carenze temporanee come malattie e maternità», puntualizza Daniela Sgarlata della Cisl Scuola. Definita la tornata di immissioni in ruolo ad agosto, necessaria per evitare il caos del settembre 2016 quando la prima campanella squillò con tante cattedre deserte, ieri mattina sono stati coperti 18 posti nella materna e 65 nella primaria con gli incarichi annuali ma le graduatorie ad esaurimento, bacino della “supplentite” cronica, sono tutto fuorchè esaurite (373 iscritti nella materna, 306 nella primaria). Sogna il ruolo Romilda Marzari, precaria alla primaria da quasi vent’anni, ex giornalista de Il Mattino di Caserta trasferitasi a Prato nel 2008. Anche per lei si rinnova il copione delle supplenze annuali. «Un po’ per scaramanzia non dico più nulla, ogni volta che programmo il ruolo succede qualcosa. Sono entrata in Gae con il concorso del 1999 e ora sono 45esima. Spero di tornare nella scuola dello scorso anno per seguire un bambino “speciale”».
Intanto oggi si torna tutti in classe: «E stavolta – ammette Giuseppe Lorenzo del sindacato Gilda - si arriva al primo giorno di scuola con buona parte degli insegnanti già dietro la cattedra».
Maria Lardara
Intanto oggi si torna tutti in classe: «E stavolta – ammette Giuseppe Lorenzo del sindacato Gilda - si arriva al primo giorno di scuola con buona parte degli insegnanti già dietro la cattedra».
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