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Convegno sulla retina con 500 oculisti da tutto il Mondo
Giampaolo Gini, ex chirurgo dell'ospedale di Prato, presidente dell'European vitroretinal society, è l'organizzatore del meeting che si svolge al Teatro la Pergola di Firenze dal 14 al 17 settembre
FIRENZE. Il dottor Giampaolo Gini, già chirurgo oculista dell'ospedale di Prato con studio in viale Vittorio Veneto sempre a Prato e ora libero professionista in alcuni ospedali dell'Inghilterra e cliniche private, in qualità di presidente della European vitroretinal Society, ha organizzato un convegno internazionale a Firenze sul tema "Retina unlimited".
Saranno oltre cinquecento gli oculisti provenienti da ogni parte del Mondo che prenderanno parte all'evento che domani sera, giovedì 14 settembre, vedrà il prologo con un cocktail di benvenuto nel cortile centrale di Palazzo Vecchio, e poi da venerdì a domenica il meeting scientifico si svolgerà nel Teatro della Pergola. Il programma scientifico del meeting è stato elaborato oltre che dal dottor Gini anche dal dottore statunitense Ron Adelman. I vari temi che verranno affrontati sulla retina vedranno confrontarsi i massimi chirurghi e medici oculisti provenienti da ogni parte del Mondo a cominciare da Zofia Michaelewska della Polonia e Hassan Mortada dell'Egitto che saranno i moderatori del primo step del convegno, al quale seguiranno quelli moderati da Giacomo Panozzo (Italia) e Ahmed Sallam (Usa); quindi Makoto Inoue (Giappone) e Barbara Parolini (Italia); Mariano Iros (Argentina) e Sengul Ozdek (Turchia); Jerzy Nawrocki (Polonia); Tarek Hammam (UK) e Jean Francois Le Rouc (Francia), Ferenc Kuhn (Usa) ; Niels Crama Paesi Bassi) e Stephen Lash (UK); Ninel Z. Gregori (Usa) e Lucian V. Del Priore (Usa); Mahmoud Soliman (Egitto); Gerhard Kok (Sudafrica) e Otto Fricke (Svezia), Silvia Bopp (Germania). Il convegno si chiuderà domenica mattina con la relazione sullo Studio di endophthalmitis che sarà presentato dal dottor Giampaolo Gini che aprirà anche alla discussione finale. Da segnalare venerdì pomeriggio il simposio con l'Associazione italiana Medici oculisti (Aimo), col Gruppo italiano vitreo (Giv) e col Gruppo italiano di chirurgia vitreoretinica e la Società oftalmologica italiana. Quindi la cena a Palazzo Borghese.
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