Il presidio
Banda di ladri dà l'assalto a tre banche in una notte
di Francesco Albonetti
Raid tra Poggio e Seano. I carabinieri arrestano un ventisettenne romeno mentre forza l’ingresso della filiale della Popolare di Vicenza. Gli altri scappano
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Volevano fare le cose in grande, i componenti della banda di ladri che ieri notte ha preso di mira ben tre filiali di banche fra Poggio a Caiano e Seano. Ma non avevano fatto i conti con la prontezza dei carabinieri, con le telecamere di video-sorveglianza collegate alla centrale operativa e anche con la collaborazione di alcuni residenti, svegliati dai rumori. Uno di loro, ventissette rumeno fino a doggi incensurato, alla fine è stato preso, gli altri sono riusciti a scappare, ma pressocché a mani vuote.
Tutto è iniziato intorno alle 3, quando è scattato l'allarme alla filiale della Cassa di risparmio di Lucca di Poggio a Caiano. La telesorveglianza ha individuato almeno due persone che erano riuscite ad entrare nella banca e stavano rovistando tra le casse, poi messe sottosopra dal malviventi. Immediatamente sono in entrati in azione i carabinieri, giunti sul posto nel giro di pochi minuti con alcune macchine del nucleo radiomobile di Prato. Evidentemente una parte dei componenti della banda, che dovevano essere almeno in cinque, era rimasta fuori a fare il palo, tanto che i malviventi si sono dati alla fuga prima che intervenissero i militari.
Il gruppo non si è però perso d’animo, spostandosi, probabilmente a bordo di un’auto, solo di qualche chilometro in direzione della parte pianeggiante comune di Carmignano, verso la filiale della Banca Popolare di Milano che si trova in via Statale a Seano. Ma anche in questo caso i ladri non sono riusciti a entrare. A dare l’allarme sono stati dei residenti, insospettiti dal rumore prodotto dai malviventi nel tentativo di forzare l’ingresso della filiale, tanto che le macchine dei carabinieri si sono subito dirette veso l’istituto di credito. Non paghi della riuscita della nottata, i ladri hanno fatto un terzo tentativo, tentando il colpo alla vicina Banca popolare di Vicenza, sempre a Seano. Qui sono riusciti a forzare il primo ingresso, ma i carabinieri hanno bloccato il ventisettenne rumeno ancora col piede di porco in mano e il volto coperto da un passamontagna. I complici, invece, sono riusciti a scappare. I carabinieri ritengono che si tratti della stessa banda che ha già colpito recentemente in Toscana. Non puntano alla cassaforte, ma al denaro che rimane nelle casse.
Tutto è iniziato intorno alle 3, quando è scattato l'allarme alla filiale della Cassa di risparmio di Lucca di Poggio a Caiano. La telesorveglianza ha individuato almeno due persone che erano riuscite ad entrare nella banca e stavano rovistando tra le casse, poi messe sottosopra dal malviventi. Immediatamente sono in entrati in azione i carabinieri, giunti sul posto nel giro di pochi minuti con alcune macchine del nucleo radiomobile di Prato. Evidentemente una parte dei componenti della banda, che dovevano essere almeno in cinque, era rimasta fuori a fare il palo, tanto che i malviventi si sono dati alla fuga prima che intervenissero i militari.
Il gruppo non si è però perso d’animo, spostandosi, probabilmente a bordo di un’auto, solo di qualche chilometro in direzione della parte pianeggiante comune di Carmignano, verso la filiale della Banca Popolare di Milano che si trova in via Statale a Seano. Ma anche in questo caso i ladri non sono riusciti a entrare. A dare l’allarme sono stati dei residenti, insospettiti dal rumore prodotto dai malviventi nel tentativo di forzare l’ingresso della filiale, tanto che le macchine dei carabinieri si sono subito dirette veso l’istituto di credito. Non paghi della riuscita della nottata, i ladri hanno fatto un terzo tentativo, tentando il colpo alla vicina Banca popolare di Vicenza, sempre a Seano. Qui sono riusciti a forzare il primo ingresso, ma i carabinieri hanno bloccato il ventisettenne rumeno ancora col piede di porco in mano e il volto coperto da un passamontagna. I complici, invece, sono riusciti a scappare. I carabinieri ritengono che si tratti della stessa banda che ha già colpito recentemente in Toscana. Non puntano alla cassaforte, ma al denaro che rimane nelle casse.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
