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Ex dipendente fa il pieno per un anno con la tessera dell'azienda
Quarantenne pratese a giudizio per uso indebito della carta carburanti di un’azienda di Quarrata che lamenta un danno di 80mila euro
PRATO. Fra il 2013 ed il 2015 avrebbe fatto rifornimenti di carburante per almeno 80.000 euro pagando indebitamente con la tessera carburante della ditta di cui non era più dipendente. E’ questa l’accusa di cui risponde in giudizio un pratese di 40 anni, difeso dall’avvocato Massimo Lucera, denunciato in seguito alle indagini svolte dalla polizia stradale dopo denuncia del Poli Consorzio di Quarrata, rappresentato in aula dall’avvocato Stefano Camerini, i cui dirigenti avevano notato un uso anomalo di una tessera carburante.
Il sistema di controllo, dopo questa vicenda è stato fortemente modificato. Gli amministratori dell’azienda quarratina infatti si sono accorti solo dopo oltre un anno, in fase di bilancio, che c’era stato un uso anomalo di una tessera con la quale c’erano dei rifornimenti sistematici quasi giornalieri ma che non andavano mai a superare la soglia ritenuta media dall’azienda e quindi che non attirava l’attenzione dei ragionieri. Secondo l’accusa l’imputato essendo un ex dipendente era a conoscenza del sistema usato dall’azienda e sarebbe riuscito a sottrarre una delle tessere che venivano consegnate ai distributori, per farne un uso personale e di lucro visto che, dalle immagini raccolte dalla Polstrada nei distributori frequentati dall’imputato, si vede il quarantenne riempire anche stagne intere del carburante oltre a fare il pieno all’auto.
Nel corso del processo sono stati sentiti testimoni della polizia stradale e dell'azienda e poi il giudice ha rinviato a gennaio 2018 per la prosecuzione.
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