Il Tirreno

Prato

Ambulanza danneggiata da un esagitato, la Misericordia chiede più sicurezza

Un'ambulanza della Misericordia
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Un'ambulanza della Misericordia

E' il secondo episodio in meno di un mese. Il provveditore dell'associazione di volontariato: "Serve l'intervento delle forze dell'ordine per evitare che accada ancora"

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PRATO. Tre volontari e un medico della Misericordia sono stati costretti a chiudersi dentro l'ambulanza mentre un esagitato si accaniva sulla carrozzeria del mezzo di soccorso con un porta-ombrelli di ferro. E' accaduto nel pomeriggio di martedì 5 settembre a Tobbiana in via Bassa e l'episodio, il secondo in meno di un mese, ha indotto l'associazione di volontariato a lanciare l'allarme sulla sicurezza di questo tipo di interventi.

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"La richiesta di intervento riguardava, genericamente, un paziente in stato di agitazione - spiega una nota della Misericordia - Giunto sul posto con una ambulanza, l’equipaggio è stato letteralmente assalito da un uomo "armato" con un porta-ombrelli in ferro, sbattuto più volte e con violenza contro il mezzo. Vista la situazione, i volontari della Misericordia e il medico sono rimasti per sicurezza all’interno dell’ambulanza, gravemente danneggiata dall’esagitato, e hanno chiesto alla centrale l’intervento delle forze dell’ordine. Poco dopo sono arrivate tre volanti della polizia di Stato e l’uomo è stato così bloccato e messo in sicurezza".

"Purtroppo si tratta di un ennesimo episodio del genere nel quale i nostri confratelli si trovano, da soli, a dover fronteggiare situazioni di assoluta pericolosità – afferma Filippo Pratesi, provveditore della Misericordia di Prato – Un altro fatto, l’ultimo avvenuto in ordine di tempo, è accaduto il 12 agosto, quando una persona in stato di ebbrezza dopo essere stata soccorsa e sistemata in ambulanza ci ha completamente sfasciato il mezzo". Anche il quel caso le forze dell’ordine sono arrivate quando l’equipaggio della Misericordia si trovava già sul posto.

"Chiediamo maggior tutela nello svolgimento di un servizio pubblico utile a tutta la comunità, per questo – sottolinea Pratesi – sarebbe opportuno aprire un tavolo di confronto a livello regionale, in modo da definire la procedura più adatta per intervenire in casi del genere".

La Questura ha poi spiegato che all'arrivo delle volanti gli agenti hanno visto un uomo a torso nudo che impugnava due spranghe di ferro con le quali ha prima minacciato i poliziotti e poi ha tentato di allontanarsi. Non senza fatica è stato disarmato e immobilizzato. Identificato per un trentaquattrenne che soffre di disturbi di comportamento, si è accertato che poco prima aveva litigato coi genitori, coi quali convive, e aveva ferito la madre. E' stato portato in ospedale, dove gli hanno praticato le cure del caso ed è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (un poliziotto ha riportato contusioni guaribili in cinque giorni).

 

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