Il presidio
giovane ferito col coltello
I titolari dell’Exenzia Rock «Il locale sarà più sicuro»
PRATO. I titolari dell’Exenzia Rock Club, il locale di Galceti dove domenica notte un ventottenne ha ferito col taglierino un suo coetaneo durante una lite nata per futili motivi, oltre a...
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PRATO. I titolari dell’Exenzia Rock Club, il locale di Galceti dove domenica notte un ventottenne ha ferito col taglierino un suo coetaneo durante una lite nata per futili motivi, oltre a dissociarsi da quanto accaduto annunciano provvedimenti per rendere più sicuro il locale.
«L'Exenzia Rock Club e tutto il suo staff si dissociano da quanto successo e da certi comportamenti violenti ed ingiustificati – si legge in un post sul profilo facebook del locale - Siamo comunque intervenuti tempestivamente per fermare quanto stava accadendo ed evitare che altre persone venissero coinvolte. Stiamo collaborando con le forze dell'ordine affinché l'episodio sia chiarito e venga punito chi merita di esserlo». «Purtroppo non era possibile prevedere quanto accaduto e ci teniamo a precisare che in 10 anni di attività, in un locale che promuove l'unità e la fratellanza sotto il segno del rock, non ci siamo mai trovati a dover fronteggiare una problematica simile. Prenderemo provvedimenti – annunciano i titolari dell’Exenzia - per cercare, nei limiti imposti dalle regolamentazioni vigenti che ci proibiscono perquisizioni fisiche e di zaini/borse, di rendere l'Exenzia un posto ancora più sicuro per chi, come noi, ormai la considera una seconda casa».
«L'Exenzia Rock Club e tutto il suo staff si dissociano da quanto successo e da certi comportamenti violenti ed ingiustificati – si legge in un post sul profilo facebook del locale - Siamo comunque intervenuti tempestivamente per fermare quanto stava accadendo ed evitare che altre persone venissero coinvolte. Stiamo collaborando con le forze dell'ordine affinché l'episodio sia chiarito e venga punito chi merita di esserlo». «Purtroppo non era possibile prevedere quanto accaduto e ci teniamo a precisare che in 10 anni di attività, in un locale che promuove l'unità e la fratellanza sotto il segno del rock, non ci siamo mai trovati a dover fronteggiare una problematica simile. Prenderemo provvedimenti – annunciano i titolari dell’Exenzia - per cercare, nei limiti imposti dalle regolamentazioni vigenti che ci proibiscono perquisizioni fisiche e di zaini/borse, di rendere l'Exenzia un posto ancora più sicuro per chi, come noi, ormai la considera una seconda casa».
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