Il Tirreno

Prato

Prestanti: «Meno rigidità sulle emergenze» - Video

di Alessandro Formichella
L'incendio a La Serra
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L'incendio a La Serra

Il sindaco di Carmignano ha incontrato il comandante dei vigili del fuoco di Prato per chiedere un protocollo che velocizzi maggiormente gli interventi sugli incendi

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CARMIGNANO. «Nessuna polemica sugli interventi di spegnimento e sull’abnegazione dei Vigili del fuoco, che come sempre sono superlativi». Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, parla e chiarisce quel post di giorni fa su facebook dopo l’incendio, per fortuna domato, fra la Serra e Citerna. Post che ha riscaldato gli animi del Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del fuoco. Venerdì un tavolo di chiarimento fra il sindaco, la Vab e il comandante dei vigili del fuoco di Prato, sembra aver sortito la pace, ma anche la disponibilità di tutti i soggetti a rivedere, interpretare in modo meno rigido il protocollo regionale d’intervento in caso d’incendio.

Prestanti cosa è accaduto martedì?

«Carmignano per i 2 terzi è un territorio agricolo, un territorio aperto, e anche questo ulteriore incendio di martedì scorso è stata una ferita viva sul nostro Comune. Non c’è una nostra dichiarazione, un nostro comunicato stampa come amministrazione comunale in cui si associ la parola vigili del fuoco alla parola ritardi. Assolutamente. Ma dobbiamo e devo dire una cosa; in alcuni casi, una rigida interpretazione dei protocolli d’intervento, quella che ho definito burocrazia, può causare dei ritardi nel comprendere la natura dell’incendio, se di vegetazione o boschivo, e quindi nell’allertare le autorità competenti nel minor tempo possibile».

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Quale sarebbe questa rigidità d’interpretazione?

«È estremamente semplice. Se l’incendio è in una parte di vegetazione, come un oliveto, la competenza è dei vigili del fuoco, se divampa in una parte boschiva è regionale dell’antincendio boschivo. In un territorio particolare come quello di Carmignano le due cose si intrecciano, non c’è un’area solo a boscato e una solo a vegetazione, il territorio è a macchie di leopardo di aree vegetazione, coltivate e boschive».

Che cosa chiede, quindi, il sindaco in questo caso?

«Alla luce di questa particolarità, noi chiediamo come Comune se è possibile mettere allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti nell’antincendio per darsi un protocollo d’intervento che rispetti le particolarità del territorio e che come nel caso di un territorio promiscuo come quello di Carmignano, l’intervento diventi comunque il più celere e il più rapido possibile. Preciso che il protocollo regionale è stato rispettato alla lettera, ma deve rendersi più rapida la macchina di allertamento» .

In sintesi cosa è accaduto?

«È accaduto che mentre i Vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente sull’area di vegetazione colpita dall’incendio, la Vab– vigilanza antincendio boschivo regionale– è potuta intervenire solo quando il Cop, centro operativo provinciale, ha riconosciuto che l’incendio stava aggredendo anche le parti boschive, che come abbiamo detto sono di competenza regionale. I protocolli sono stati tutti rispettati e nessuno ha detto il contrario. Ma forse vanno un po’rivisti».

E perché quel post su facebook, dopo l’incendio?

«La mia e la nostra uscita sul social voleva essere propositiva. Ossia, è possibile incontrarci per rivedere questo protocollo di intervento differenziato (boschivo e vegetazione) alla luce della caratteristiche di Carmignano? Punto. Poi è nata tutta la bufera mediatica».

L’incontro con i Vigili del fuoco ha chiarito tutto questo?

«L’incontro l’ho chiesto io assieme a Fabiano Bindi, uno dei responsabili della Vab. Ho detto vediamoci e parliamone. L’incontro di venerdì col comandante dei vigili del fuoco di Prato è stato un incontro cortese, un ampio chiarimento sui fatti e abbiamo ribadito la nostra piena collaborazione e la nostra stima agli operatori e a tutto il Corpo dei vigili del fuoco» .

I rapporti col Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco che ha minacciato querela, pensa ci sia un incontro anche con loro?

«Per il momento non c’è stato un incontro con Conapo. Se il sindacato dei vigili del fuoco lo ritiene opportuno e lo richiede sono e siamo disponibili ad incontrarci a dare ogni chiarimento» .


 

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