Il vescovo: "Non possiamo tollerare la promiscuità tra case e aziende"
Monsignor Agostinelli interviene sulla morte di due cinesi nell'incendio alla Tignamica: "Papa Francesco lo disse due anni fa. C'è ancora molto da fare"
PRATO. "Piangiamo due morti, deceduti in circostanze drammatiche tra le nostre case. La morte di due cittadini cinesi ci ricorda che siamo tutti uguali, nella comune umanità, di qualunque colore sia la pelle". È il commento espresso da monsignor Franco Agostinelli, vescovo di Prato, alla notizia della morte di un uomo e una donna, rimasti uccisi nell’incendio che questa mattina, 26 agosto, si è sviluppato in una palazzina alla Tignamica, frazione del Comune di Vaiano.
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"Le cause dell'incendio che ha interessato l'abitazione a La Tignamica – afferma monsignor Agostinelli – sono ancora in corso di accertamento. Si ripropone in ogni caso la promiscuità tra abitazioni e laboratori di confezione, gestiti perlopiù da cittadini di origine cinese, ancora gravemente diffusa nei nostri quartieri. Due anni fa questa situazione fu denunciata con risolutezza e parole inequivocabili anche da Papa Francesco, durante la sua visita a Prato. Non poco è stato fatto in questi anni per prevenire e reprimere. Ma, con tutta evidenza, c'è ancora molto da fare. È questa una delle emergenze del nostro territorio, a cui dare, con effettiva priorità, risposta. Non possiamo continuare a tollerare situazioni che ledono così palesemente leggi, sicurezza, diritti», conclude il vescovo di Prato.
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