Sicurezza
Robakowski e Wallinger nel futuro del Pecci
Il direttore Fabio Cavallucci ha programmato le prossime mostre del museo Il consigliere Piero Albini, scelto da tre saggi, entra nel cda della Fact
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PRATO. “Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci seeks Director”. Così lunedì scorso, su “e-flux”, il sito web più importante e più letto del mondo dell’arte, per avvertire che il 15 ottobre scade il bando internazionale per il nuovo direttore del museo pratese. E per la prima volta è riportata anche la nuova sigla “Fact”, ovvero Fondazione per le arti contemporanee in Toscana, di cui “la RegioneToscana diventerà socio sostenitore” così prosegue il bando, elencando compiti e funzioni, ma senza specificare il budget a disposizione della nuova direzione dal 1 gennaio 2018. La programmazione però sarà “firmata” fino al 30 aprile da Fabio Cavallucci, anche se il 31 dicembre 2017 terminerà il suo incarico. Ed allora scorriamola, ricordando che fino al 24 settembre è allestita la mostra “Comportamento” sulla Biennale di Venezia del 1972, mentre fino al 28 gennaio 2018 sarà visibile “Dalla caverna alla luna” sulla collezione permanente del museo. Fino al 1 ottobre invece TU 35 Expanded per gli artisti under 35. Dal 13 ottobre ecco la personale del video– maker polacco Józef Robakowski, con una serie di video e fotografie, finanziata quasi interamente dal ministero cultura della Polonia, grazie ai buoni rapporti con Cavallucci. Per l’ultima mostra nelle sale del Pecci dell’attuale direttore è già deciso che sarà la personale dell’inglese Mark Wallinger, nato nel 1959 vincitore del premio Turner nel 2007, famoso perché è uno degli “Young british artist”. Nati negli anni 60’, il gruppo divenne famoso dagli anni 90, grazie anche alla Saatchi Gallery, ma oramai sono entrati nella storia dell’Arte come “YBas”, soprattutto con i due “capifila” Damien Hirst e Tracey Emin, E poi cosà ci sarà nelle sale del nuovo e del vecchio Centro Pecci, tanto più che il 25 giugno 2018 compie 30 anni? La programmazione però finisce qui, perché il primo gennaio 2018 entrerà in carica il nuovo direttore, che non sarà il pratese Filippo Giusti uno dei nomi che circolava da anni, insieme a quello di Alberto Salvadori di Vinci, perché nel frattempo è stato scelto come direttore della Galleria di arte moderna di Bergamo. Intanto ieri è partito per la Germania, un gruppo di soci dell’associazione Ap’arte, accompagnati dal direttore Cavallucci, per visitare Documenta 14 a Kassel e Skulptur Proiekte a Munster. E per chiudere l’ultima novità della “Fact”, l’ingresso nel cda di un consigliere in rappresentanza dei soci fondatori, che quasi 30 anni fa, accolsero l’invito del cavaliere Enrico Pecci. Una commissione di tre “saggi”, Alberto Pecci, Giuliano Gori e Antonio Lucchesi, ha già individuato il nome, Piero Albini, che dopo un formale passaggio nella prossima assemblea del 13 settembre occuperà l’ultimo posto nel cda della “Fact”.
Riccardo Tempestini
Riccardo Tempestini
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