Il Tirreno

Prato

Obbligo vaccinale: ora si cerca di alleggerire le famiglie

di Maria Lardara
Il manifesto della campagna  sulle vaccinazioni  della Regione Toscana
◗
Il manifesto della campagna sulle vaccinazioni della Regione Toscana

Prato, i genitori non dovrebbero più preoccuparsi di presentarsi a scuola per consegnare la documentazione attestante lo stato di vaccinazione dei figli

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La macchina s’è messa in moto: le giornate più “calde” arriveranno probabilmente tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. Anche perché ormai ci siamo: è l’ora dei vaccini per i bambini che frequentano nidi e le materne e che, senza le dieci vaccinazioni divenute obbligatorie per legge, dovranno restare a casa. Stessa musica anche per la scuola dell’obbligo (6-16 anni) solo che in quel caso, senza copertura vaccinale, i genitori rischiano una multa. Obblighi che piombano come un macigno sul fragile sistema scolastico che, di questi tempi, è alle prese con altre difficoltà come la carenza di docenti e presidi.

LE SCUOLE.

Le circolari ministeriali sono del 17 agosto scorso: le scuole pratesi stanno iniziando a muoversi solo adesso caricando sui siti internet il modulo per l’eventuale autocertificazione, quella da consegnare entro il 10 settembre alle segreterie (nel caso in cui si sia sprovvisti di libretto vaccinale o certificato del pediatra). E ieri due istituti comprensivi, il Nord e il Convenevole da Prato, hanno veicolato informazioni più dettagliate attraverso il proprio canale web. Anzi, il Convenevole ha fatto di più, fissando per il 4 settembre una riunione informativa coi genitori dei bimbi della materna. Per evitare il rischio caos, ieri s’è tenuta nell’ufficio scolastico regionale una riunione con i rappresentanti dell’Usl Toscana Centro, i Comuni di Prato e Firenze insieme all’Anci regionale (presente l’assessora Mariagrazia Ciambellotti): l’obiettivo è ridurre il disagio per le famiglie e per le segreterie scolastiche. Non è stato raggiunto nessun accordo ma, visti i tempi stretti, potrebbe essere questione di ore.

MENO DISAGI PER LE FAMIGLIE

In pratica, i genitori non dovrebbero più preoccuparsi di fare le corse in segreteria per consegnare la documentazione attestante lo stato di vaccinazione dei figli. Se lo fanno entro il 10 settembre, tanto meglio. Ma se non ce la fanno, non sarà la scuola a “schedare” gli inadempienti per segnalarli entro il 20 settembre all’azienda sanitaria. Sarà quest’ultima a rintracciarli nelle propria anagrafe e a mandare poi alle scuole gli elenchi di chi è in regola e chi no. Procedimento inverso, dunque. «In quel caso toccherà a noi comunicare agli istituti l’esito del colloquio con i genitori che nel frattempo avremo contattato per capire come mai non abbiano vaccinato i figli – spiega Renzo Berti, responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro - Le scuole riceveranno così da noi l’informazione di chi ha fatto i vaccini e chi no. Occorre concentrare le energie sugli effetti della legge piuttosto che disperderle sulle procedure burocratiche». Del resto, la legge prevede che s’instauri dal 2019 questo modus operandi nella trasmissione dei dati tra le scuole e le aziende sanitarie: si tratterebbe solo di anticipare la procedura. Al momento, nell’area dell’Usl Toscana Centro si contano circa 20mila i bambini e i ragazzi della fascia 0-16 da mettere in regola. Sì, ma i tempi? Il suono della campanella è dietro l’angolo (15 settembre). Se è vero che le verifiche andranno avanti per tutto l’anno scolastico 2017/2018, l’Asl avrà comunque bisogno dei nominativi degli alunni: per questo è fondamentale l’ok dell’ufficio scolastico regionale, ossia del Miur.

I PEDIATRI

Sotto la lente d’ingrandimento, anche i vaccini eseguiti nell'ambulatorio del pediatra visto che oltre la metà dei pediatri attivi su Prato e provincia hanno la possibilità di vaccinare gratuitamente i loro piccoli pazienti. Ma il rischio è che si crei un’anagrafe parallela perché la banca dati dell’Asl non è sempre aggiornata e collegata con quella dei pediatri .«Facciamo dei report mensili su fogli di Excel e li mandiamo via via all’azienda sanitaria che poi inserirà i nominativi nel proprio sistema», spiega Riccardo Godi, segretario provinciale della federazione italiana medici di pediatria. Ritardi nella registrazione che sono confermati dalla stessa Asl Toscana Centro per quanto riguarda la realtà pratese e fiorentina, dove non è ancora entrato in funzione il sofware Sispc (acronimo di “sistema informativo sanitario di prevenzione collettiva”), utilizzato già a Empoli e Pistoia. «Entro la fine dell’anno entrerà a regime anche a Prato – fa sapere Berti - Darà la possibilità di incrociare automaticamente i dati delle vaccinazioni nostre e quelle dei pediatri».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web