Il presidio
Tentato omicidio di via Cava: va in carcere il ventenne Alessio Siminoli
Il giovane, che nel maggio 2016 armato di accetta ferì un coetaneo, era agli arresti domiciliari: il trasferimento in cella deciso dalla Corte d'Appello.
PRATO. Si trovava agli arresti domiciliari, ma ora è stato trasferito in carcere. Alessio Siminoli, 20 anni, insieme al padre Alfonso (di 60) armato di accetta nel maggio del 2016 aveva partecipato a un raid punitivo contro un suo coetaneo in via Cava, con il quale aveva avuto una discussione degenerata in violenza all'interno di un circolo.
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Nella mattinata di venerdì 11 agosto il personale della Squadra mobile lo ha tratto in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello presso il Tribunale di Firenze, quale aggravamento della misura cautelare sostituente la custodia degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere.
“Che cavolo mi saluti”, si era sentito rispondere in quell'occasione Siminoli. Gli animi si erano riscaldati in fretta e subito era partito un cazzotto. Un cazzotto a cui ne erano seguiti altri. E ad avere la peggio, sembra fosse stato proprio lui, il ventenne pratese ora in carcere. Una lite comunque avvenuta per futili motivi in un dopo cena qualunque che sarebbe potuta finire in discoteca oppure a fare due chiacchiere davanti al locale dove un gruppo di giovani usava ritrovarsi spesso. Ma c'erano state le botte e la rabbia era ancora fresca quando Seminoli rientrò a casa.
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