Italia
La figlia di Nuti: "Nessuno meglio di me può prendersi cura di lui"
Ginevra ha chiesto di essere nominata unica tutrice del padre: "Fosse venuto prima a Roma tante cose non sarebbero successe, penso anche alla vicenda dei maltrattamenti"
PRATO. «Adesso che sono maggiorenne ho chiesto di essere l’unica tutrice di mio padre perché penso che nessuno meglio di me possa prendersi cura di lui». Ginevra Nuti, figlia del regista e attore Francesco, racconta al settimanale “Chi” del suo rapporto con il padre, che da 11 anni vive privo della parola e non autonomo dopo una brutta caduta dalle scale di casa che lo lasciò a lungo in coma.
Ecco il racconto di Ginevra: «All’epoca io avevo solo 7 anni. Sono cresciuta con la mamma, tra Milano e Roma. Ora papà è stato ricoverato in un centro privato qui a Roma e io posso vederlo di più. Fosse venuto prima, tante cose non sarebbero successe e penso anche alla vicenda dei maltrattamenti da parte del badante. Piano piano sta migliorando, ma chiaramente non sono miglioramenti eclatanti: sono piccole cose che solo una persona dentro questa situazione può capire e apprezzare. Prima papà con la sinistra riusciva a scrivere e a disegnare. Ora non più. Ma ci siamo sempre parlati con gli occhi».
«Quando avvenne la disgrazia – continua ancora Ginevra – mia madre mi preparò. Mi disse che papà aveva battuto la testa e che era un po’ cambiato. Ma quando lo rividi per me era sempre papà. Grazie a mia mamma il nostro rapporto non si è mai interrotto. Sono solo cambiati gli approcci, il modo di comunicare». La vicenda dei maltrattamenti a cui fa riferimento la figlia è l’inchiesta della Procura di Prato che ha indagato l’ex badante georgiano di Nuti, la cui posizione è stata però archiviata. L’intervista integrale a Ginevra sarà in edicola domani, 26 luglio, col settimanale “Chi”.
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