Il Tirreno

Prato

Bagarre sul bilancio, l'opposizione esce dall'aula

L'assessore Monia Faltoni in consiglio comunale (archivio)
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L'assessore Monia Faltoni in consiglio comunale (archivio)

Duro attacco all'assessore Faltoni: "Su questo tema è in difficoltà". La replica: "Scappano di fronte alle proprie responsabilità". Seduta annullata: manca il numero legale e salta il voto sull'aggiustamento

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PRATO. I consiglieri di opposizione (Energie per l'Italia, Forza Italia, Prato con Cenni, Prato libera e sicura, M5S) sono usciti dall'aula del consiglio in segno di protesta al termine del dibattito sull'aggiustamento di bilancio (14 milioni spalmati in tre anni) in seguito ai rilievi mossi tre mesi fa dalla Corte dei Conti al Comune di Prato. "Siamo usciti dal consiglio comunale senza partecipare alla votazione - spiega il consigliere Antonio Longo - dopo le dichiarazioni dell'assessore Faltoni la quale ha dichiarato esplicitamente che i nostri contributi sono "inopportuni" e che i bilanci del 2013 erano "pieni di robaccia". Ci sentiamo come cittadini particolarmente offesi, e non parleremo più di questioni di bilancio con l'assessore Faltoni, dimostratasi ancora una volta in difficoltà su tematiche così stringenti come questa attaccando personalmente senza entrare nel merito delle questioni da discutere".

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I consiglieri d'opposizione hanno annunciato una conferenza stampa per lunedì 24 alle 13 in palazzo comunale "per discutere analiticamente delle delibere odierne e di questa dinamica politica che ci ha lasciati molto amareggiati".

La conseguenza dell'uscita dei consiglieri di opposizione dall'aula è stata la sospensione e poi la chiusura della seduta, perché mancava il numero legale. La delibera, ha poi spiegato una nota del Comune, andrà al voto in un prossimo consiglio comunale: "E' facile scappare di fronte alle proprie responsabilità, dopo aver lasciato un disavanzo enorme - ha commentato l'assessore al Bilancio Monia Faltoni - Al momento del voto erano rimasti solo 4 consiglieri di centrodestra e 2 del Movimento 5 stelle. All'improvviso la decisione di andarsene senza motivazioni. Soprattutto da parte di chi governava negli anni in cui il disavanzo è stato prodotto questo atteggiamento è stato irrispettoso del proprio ruolo e dei cittadini, soprattutto nei confronti di chi li ha eletti come propri rappresentanti. Incomprensibile poi l'atteggiamento dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che evidentemente sono usciti non per motivi di merito ma per imitazione".

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