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Calvana in fiamme, case presidiate per precauzione
Prato, l'incendio ha interessato circa 10 ettari di sottobosco e macchia mediterranea fra Le Macine e La Querce dopo aver scollinato. In azione i vigili del fuoco con l'ausilio di tre elicotteri
PRATO. Il fuoco è arrivato alle porte della città, creando molta apprensione nei residenti ai piedi della parte meridionale della Calvana, dalla Macine alla Querce, ed anche tanta curiosità nei pratesi, che hanno scattato foto coi propri cellulari soprattutto del via vai di elicotteri che pescavano l’acqua dal laghetto degli Alcali. Proprio per consentire le operazioni dei tre elicotteri della Regione, via De Gasperi è rimasta chiusa per ore dai Lecci fino all’Interporto.
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Alla fine i focolai principali sono stati estinti, anche grazie alla giornata poco ventosa, ma le squadre dei vigili del fuoco e dei volontari del Centro di Galceti e della Vab - in tutto una settantina di persone coordinati dal direttore delle operazioni Luciano Rescazzi dell'Unione dei Comuni. - sono rimasti a presidiare la vasta zona della Calvana interessata all’incendio, circa 10 ettari, anche durante la notte. E ci vorranno parecchi giorni per bonificarla e metterla in sicurezza, impedendo nuovi roghi improvvisi che potrebbero minacciare le non lontane abitazioni, da via Pacinotti a via Bettarini.
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Tutto è iniziato intorno alle 14 di oggi, giovedì 20, dalla cementizia della Macine, sopra via Firenze, fatto che fa subito pensare al dolo. Poi l’incendio si è rapidamente propagato verso la collina, fino a toccare Poggio Castiglioni, il punto più a sud della Calvana dove c'è anche un'abitazione con gli animali domestici, nonché i ripetitori della telefonia mobile, tuttavia solo sfiorati dalle fiamme. Arbusti, sottobosco e macchia mediterranea andati in fumo. I focolai, nella seconda parte del pomeriggio, si sono poi estesi al versante sud-est, quello calenzanese.
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Sul posto, oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Prato e Firenze, anche tre elicotteri della Regione Toscana arrivati da Massa, Lucca e Pistoia e quattro squadre dei volontari antincendi, Vab e Centro di Galceti: in tutto 12 squadre. I focolai si sono poi estesi al versante sud-est, quello calenzanese. Nonostante la quasi assenza di vento, il gran secco, con la terra e la vegetazione che non ricevono acqua da settimane, ha fatto ugualmente propagare le fiamme.
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Gli interventi sono stati coordinati dalla sala operativa regionale, mentre il sindaco Biffoni e il vicesindaco Faggi sono stati in costante collegamento con la macchina dei soccorsi. Contrariamente a quanto accaduto nel 2003, una volta scollinato il fuoco non è andato dritto verso Calenzano ma è rimasto in alto, girando verso nord, rimandendo sulla testa della cava.
"Ringrazio i vigili del fuoco, i volontari di Vab e Csn, tutto il personale della Protezione civile e della Polizia municipale che stanno intervenendo, così come è stato fondamentale l'invio di elicotteri dalle città vicine - ha sottolineato il sindaco Matteo Biffoni - In questi giorni tante persone in tutta la Toscana e più in generale in Italia stanno lavorando continuamente per contrastare gli incendi, una lotta contro il tempo perché basta davvero poco per bruciare ettari di boschi, ma anche case e quartieri. Fortunatamente l'intervento tempestivo ha messo in sicurezza le abitazioni, ma non possiamo abbassare la guardia: ci vorranno giorni per bonificare tutta la zona colpita".
Nessuna ipotesi al momento sulle cause dell'incendio, ma il sindaco ricorda a tutti l'ordinanza in vigore fino al prossimo 31 agosto che impone il divieto assoluto di abbruciamento e di utilizzo di fiamme libere su tutto il territorio comunale, anche all'interno di proprietà private. Tra le altre cose sono vietate anche l'accensione di lanterne.
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