Caso Borchi, la ragazza conferma le accuse di molestie
Prato, cinque ore di incidente probatorio nel corso del quale è stata ascoltata diciassettenne che accusa il figlio dell’ex vicesindaco
PRATO. È durato cinque ore l’incidente probatorio nel corso del quale è stata ascoltata la ragazza di 17 anni che accusa Gabriele Borchi, figlio dell’ex vicesindaco Goffredo Borchi, di molestie sessuali nei suoi confronti, episodi che sarebbero iniziati quando la ragazzina non aveva ancora compiuto 14 anni e l’indagato ne aveva 35.
Secondo quanto trapelato, la diciassettenne avrebbe confermato nella sostanza il suo racconto, e cioè di aver iniziato una relazione con Borchi nella primavera del 2014, relazione che poi si sarebbe interrotta il 1° gennaio 2015, con uno strascico di toccamenti non voluti nell’agosto dello stesso anno durante una vacanza all’estero.
A far scattare l’inchiesta del sostituto procuratore Antonio Sangermano, affidata ai carabinieri di Vaiano, fu una denuncia della madre della minore, che raccolse il suo racconto e dopo qualche mese decise di rivolgersi alla Procura.
La diciassettenne è stata ascoltata nell’aula dedicata ai minori alla presenza della psicologa Alessandra Gambineri, degli avvocati difensori Manuele Ciappi e Massimiliano Tesi, e dell’avvocato di parte civile Alex Baldassini. In precedenza la psicologa Gambineri aveva stabilito che la ragazza era in grado di testimoniare.
Secondo i difensori, che non entrano nel dettaglio trattandosi ancora di indagini preliminari, la ragazza avrebbe confermato nella sostanza le sue accuse, ma con alcune «importanti incongruenze», sulle quali la difesa tenterà di far leva. L’indagato continua a proclamarsi totalmente innocente. Ora il fascicolo tornerà nelle mani del sostituto procuratore Laura Canovai che dovrà decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
