Il Tirreno

Prato

Minacciò un carabiniere con un pezzo di vetro: assolto

Un diciottenne marocchino era accusato del reato di resistenza a pubblico ufficiale, è stato condannato per danneggiamento

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PRATO. Non è un terrorista e non ha fatto resistenza a pubblico ufficiale. Si è concluso con l'assoluzione per l'accusa più grave il processo al diciottenne marocchino Anas Rakaoui, che nella mattinata di oggi, 12 luglio, è comparso davanti al giudice per la prosecuzione del processo per direttissima dopo l'arresto dello scorso 26 aprile. Il giovane fu fermato dai carabinieri e trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Portato in caserma per l'identificazione, dette in escandescenze, ruppe la cornice di un quadro e, secondo quanto riferito dai carabinieri, con un pezzo di vetro minacciò un militare al grido di "Allah è grande". Fu neutralizzato con lo spray al peperoncino e arrestato per resistenza.

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Oggi è stato chiamato a rispondere delle accuse di resistenza e danneggiamento. Il suo avvocato difensore, Giuseppe Nicolosi, ha però dimostrato che il reato di resistenza non poteva essere contestato perché le procedure di identificazione erano già terminate al momento dello scoppio di ira. Rakaoui è stato dunque condannato a sei mesi per il solo reato di danneggiamento. Nessuna contestazione gli è stata fatta per quel grido inquietante in tempo di terrorismo islamico. Del resto lui stesso il giorno dopo aveva chiesto scusa dicendo che non sapeva quello che stava facendo.

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