Problemi di agibilità all'anfiteatro del Pecci, concerto spostato
La serata con Pape Diouf si trasferisce alla Corte delle sculture dopo un sopralluogo della Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli. E al pubblico di Skin è stato vietato di salire sui gradoni
PRATO. Ci sono problemi di agibilità all'anfiteatro del Museo Pecci, tanto che la serata con Skin del 7 luglio è stata "dimezzata" col divieto per gli spettatori di sedersi sui gradoni, mentre il concerto del cantante senegalese Pape Diouf, che avrebbe dovuto tenersi stasera all'anfiteatro, è stato spostato alla Corte delle sculture accanto alla biblioteca Lazzerini per "problemi tecnici".
Ma quali sono esattamente questi problemi? Ufficialmente nessuno lo dice. Ufficiosamente si dice che il problema riguardi l'altezza dei gradoni dell'anfiteatro, che peraltro ovviamente non è cambiata da quando il museo è stato costruito e finora non aveva impedito di organizzarci concerti. Venerdì 7 la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli ha compiuto un sopralluogo al Pecci e si era diffusa la voce che la serata di Skin sarebbe stata annullata, ma come detto si è trovata una soluzione di compromesso con lo spostamento del palco e il divieto per il pubblico di salire sui gradoni. Pubblico che è stato controllato attentamente col metal detector all'ingresso. Il concerto di Pape Diouf invece ha dovuto traslocare.
Skin al Pecci (video di Santo Russo).
Di fatto le nuove e più stringenti norme sulla sicurezza degli eventi all'aperto contenute in una circolare del capo della polizia stanno rendendo più difficile organizzare gli eventi, tanto che c'è qualche timore anche per le celebrazioni dell'8 settembre, tra le quali sono previsti i fuochi artificiali dal Castello dell'Imperatore.
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