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Otto dipendenti del call center di Alia perdono il lavoro
di Maria Lardara
Alle lavoratrici pratesi non è stato rinnovato il contratto Il caso viene seguito dal vicesindaco Simone Faggi
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PRATO. Una volta era il call center di Asm, ora è quello di Alia. Poco importa, cambia il nome delle aziende (Alia è il gestore unico di area vasta che dall’inizio dell’anno ha inglobato Asm) ma il numero del centralino è sempre quello. Solo che da qualche giorno il servizio funziona a singhiozzi: la voce dall’altra parte del filo, a quesito ben preciso, non si dimostra preparata a dare risposte immediate ed efficace al cittadino. Prendono nota della domanda, promettendo di ritelefonarti in un secondo momento per chiarire ogni dubbio. Peccato che in un momento successivo non richiamino, almeno è successo così stando a una nostra verifica telefonica. Che sta succedendo? Le operatrici che raccolgono le telefonate non sembrano più tanto ferrate su temi come gli orari del ritiro dei rifiuti in centro storico, ad esempio, in questo periodo modificati per via delle serate di eventi a luglio. Come se le operatrici rispondessero insomma da una zona che non è più Prato. Di sicuro è successo che al personale in loco che lavorava per Le Soluzioni, società di servizi con sede a Empoli che si occupa del call center unico per Alia e Publiacqua (è partecipata da Publiambiente e Quadrifoglio, ora confluite in Alia, ma non da Asm), è scaduto il contratto il 30 giugno scorso e non è stato ancora rinnovato. Servizio col contagocce, otto lavoratrici pratesi a casa. Altro che vacanze al mare o in montagna: il pensiero è al lavoro che da un giorno all'altro è finito. In realtà, per queste persone non c’è pace: il calvario è iniziato un anno fa quando persero il posto di lavoro in Metamarketing, la società di contact center con cui Asm ed Estra a un certo punto non rinnovarono più il contratto d’appalto per il servizio di call center. Si levò una vivace protesta sindacale, ne parlò anche Il Tirreno, le istituzioni intervennero. Le otto lavoratrici (all’epoca erano dodici) furono riassorbite dalla ditta Le Soluzioni passando però da un’assunzione a tempo indeterminato più sicura a un rapporto di lavoro a termine e dunque precario. Prima un contratto dal 1° luglio al 31 dicembre 2016, poi rinnovi più brevi fino ad arrivare al 30 giugno, ultimo giorno di lavoro negli uffici di viale Montegrappa su cui s’appoggia l’empolese Le Soluzioni che gestisce il numero verde di Alia su tutta l’area vasta. Da una parte il mancato rinnovo del contratto per le operatrici del call center pratese di Alia, dall’altra i disservizi telefonici segnalati in questi giorni anche dai nostri lettori: la continuità occupazionale del personale, con l’obiettivo di un contratto rinnovato almeno fino alla fine del 2017, e la qualità del servizio sono temi sul tavolo del Comune di Prato che, attraverso il vicesindaco con delega ai rapporti con le partecipate Simone Faggi, ha sempre seguito la vicenda degli ex dipendenti di Metamarketing e poi de Le Soluzioni cui prima Asm e ora Alia ha affidato il servizio di assistenza clienti. La questione è delicata anche per i rapporti di forza tra i territori rappresentati all'interno di Alia: la situazione si potrebbe sbloccare entro questa settimana, sperando che per i lavoratori arrivino buone notizie.
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