In bici da Prato aVaiano: il nuovo progetto
I due Comuni hanno messo insieme le forze per partecipare a un bando regionale da un milione di euro
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PRATO. I Comuni di Prato e Vaiano insieme per ricostruire la ciclabile franta più volte a partire dal 2006, chiusa definitivamente nel 2014 all’uscita del tunnel della Madonna della Tosse. Hanno messo insieme le forze per partecipare a un bando regionale con il quale ottenere il milione di euro (cofinanziato per circa 400.000 euro) necessario alla ricostruzione della ciclabile che collega la città alla Vallata, circuito provinciale inserito nel progetto, più ampio, dell’autostrada ciclabile Firenze a Verona. «Si tratta - spiega l’assessore alla mobilità Filippo Alessi che ha ultimato il progetto di ciclopolitana del Piano urbano della mobilità sostenibile - di un ottimo esempio di collaborazione amministrativa. La ciclabile Prato-Vaiano avrà un nuovo tracciato, alcuni stazione di sosta per le biciclette allocate nelle stazioni, la realizzazione di un ponte ciclopedonale sul Bisenzio dove ora c’è il blocco causato dalla frana e prevede una revisione complessiva del modalità di spostamento dalla Valibisenzio a Prato ma anche verso la direttrice Bologna». Parola d’ordine: intermodalità, ovvero spostamenti misti bici-bus o bici-treno come alternativa all’uso dell’auto. «Siamo già in contatto con le Ferrovie - prosegue Alessi - per cercare di aumentare le corse di treni tra Bologna e Prato (tratta che percorre tutta la Valbisenzio ndr) ma soprattutto per differenziare gli orari tra treni e corse dei bus che oggi spesso coincidono. Se la riorganizzazione dei trasporti andrà in porto, con Prato cabina di regia tra Trenitalia e le Regioni Toscana ed Emilia Romagna, verranno potenziate le corse su ferro».
Intanto si pensa a ripristinare il tracciato della ciclabile che inizia a Prato seguendo la riva sinistra del Bisenzio, e sale da Canneto. Il percorso resterà tale e quale fino all’interruzione, da qui un ponte ciclopedonale (da realizzare) traghetterà la ciclabile lungo la riva destra del fiume. Il tracciato entrerà nell’abitato di Camino, seguirà la statale 67 per immettersi nell’abitato della Briglia, transiterà nel giardino della Curia a valle di via Steriola, arriverà in piazza della Repubblica alla Briglia, poi via Ciampi e infine via Fattori dove si riallaccerà al sistema di ciclabili a nord dell’abitato. Sono previste una serie di zona a 30 chilometri, in particolare nelle aree più dense, delle stazione di sosta bici (una a Prato al Serraglio, l’altra alla stazione di Vaiano) e una serie di interventi di riqualificazione urbana lungo tutto il tracciato.(c.o.)
Intanto si pensa a ripristinare il tracciato della ciclabile che inizia a Prato seguendo la riva sinistra del Bisenzio, e sale da Canneto. Il percorso resterà tale e quale fino all’interruzione, da qui un ponte ciclopedonale (da realizzare) traghetterà la ciclabile lungo la riva destra del fiume. Il tracciato entrerà nell’abitato di Camino, seguirà la statale 67 per immettersi nell’abitato della Briglia, transiterà nel giardino della Curia a valle di via Steriola, arriverà in piazza della Repubblica alla Briglia, poi via Ciampi e infine via Fattori dove si riallaccerà al sistema di ciclabili a nord dell’abitato. Sono previste una serie di zona a 30 chilometri, in particolare nelle aree più dense, delle stazione di sosta bici (una a Prato al Serraglio, l’altra alla stazione di Vaiano) e una serie di interventi di riqualificazione urbana lungo tutto il tracciato.(c.o.)
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