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«Costi elevati senza certezze sullo smaltimento dei rifiuti»
PRATO. Cna Toscana Centro, attraverso la presidente Elena Calabria, esprime una forte preoccupazione per la scarsità, sul territorio, di impianti di smaltimento rifiuti in grado di accogliere gli...
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PRATO. Cna Toscana Centro, attraverso la presidente Elena Calabria, esprime una forte preoccupazione per la scarsità, sul territorio, di impianti di smaltimento rifiuti in grado di accogliere gli scarti tessili prodotti dalle imprese del comparto moda di Prato, Pistoia, Firenze e dell’area empolese, sempre più strette in una morsa. «Da un lato infatti – spiega Calabria - le amministrazioni obbligano le aziende al rispetto dei nuovi regolamenti che impongono lo smaltimento degli scarti tramite aziende speciali (peraltro con notevole aggravio di costi). Dall’altro lato però, si chiudono impianti come il Cassero deputati a smaltire questa tipologia di rifiuti e non si individuano siti alternativi per il conferimento. Il risultato? I rifiuti si accumulano ovunque, sia nei magazzini delle aziende sia nei depositi delle aziende speciali con cui, tra l’altro, abbiamo siglato specifiche convenzioni per agevolare le aziende tessili. Questa assurdità è paradossale considerando che esiste ormai un unico soggetto deputato allo smaltimento di questi rifiuti, Alia, e che non esiste ancora un regolamento unico e valido per un’area che si estende da Prato a Pistoia, Firenze ed Empoli e dove, di fatto, operano migliaia di imprese che rappresentano il 60% del Pil dell’intera Toscana».
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