Meteo
Martedì 30 il funerale di Fiorenzo Gei
Prato, perdura ancora qualche incertezza sul luogo: Santa Lucia o una chiesa più grande. I familiari chiedono una donazione all'Avis al posto dei fiori. Il ricordo del circolo I Risorti della Querce
PRATO. Dovrebbe essere celebrato martedì 30 nella chiesa della Regina Pacis a Santa Lucia, o forse in una chiesa più grande di Prato, il funerale di Fiorenzo Gei, il presidente del Cai di 62 anni morto venerdì 26 nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Careggi a Firenze in seguito alle gravissime lesioni riportate mercoledì scorso dopo essere stato investito da un’auto in via Roma, davanti al ristorante Il Capriolo. Il condizionale è d'obbligo, perché la salma è ancora a disposizione del magistrato Francesco Sottosanti dopo l'autopsia, procedura obbligata trattandosi di un investimento mortale, effettuata nella giornata di sabato 27.
La famiglia è fiduciosa che già nella mattina di lunedì 29 il magistrato darà il nulla osta e di poter così riavere la salma di Fiorenzo Gei. "La camera ardente sarà allestita in maniera piuttosto intima presso la nostra abitazione (via del Seminario 51) - fa sapere il figlio Francesco Gei - con accesso dall’ingresso posteriore di via Orto del Lupo, 8. Si suppone che sarà accessibile per l’intera giornata di martedì. ll funerale (a carico dei servizi funebri della Misericordia ndr) sarà invece più pubblico e sarà celebrato dal parroco don Mauro Rabatti. Non sappiamo ancora se presso la sua parrocchia (chiesa della Regina Pacis a Santa Lucia) o se in una chiesa del centro più capiente, visto il possibile numeroso afflusso di persone. Questa decisione la sta gestendo il parroco stesso".
La famiglia fa sapere che, seguendo anche la personalità di Fiorenzo Gei, al posto delle corone di fiori preferirebbe una donazione alla sezione Avis di Prato, presso la quale l'ex presidente del Cai era un orgoglioso donatore di sangue. La donazione a nome di Fiorenzo si può fare al seguente IBAN: IT84J0867321503067000572816 intestato a AVIS Prato.
Frattanto, dopo quelli giunti in redazione nella giornata di venerdì subito sopo la notizia della scomparsa, arrivano altri ricordi ed attestati di stima di quanti, a diverso titolo, conoscevano Fiorenzo Gei. Era, infatti, un personaggio molto conosciuto in città e difficile da incasellare perché i suoi interessi erano molteplici: dalla chimica alla speleologia, dalle scienze naturali alla lirica.
Un ricordo affettuoso, che si unisce alle condoglianze alla famiglia, arriva dal circolo Arci “I Ristorti” della Querce, dove Gei svolgeva un ruolo attivo soprattutto nell’organizzazione e come guida accompagnatrice delle “Passeggiate fra storia e natura”. «Ne abbiamo parlato a lungo ieri sera al circolo - dice Mauro Franceschini - Cei ha dato veramente tanto a tutti ed è stato una delle anime del circolo. Oltre ad essere un profondo conoscitore dei temi ambientali, del territorio e della sua città, era anche una figura importante dal punto di vista umano. Nel suo caso, si può caso, che il sapere non basta quando manca l’umanità. Sapeva ascoltare tutti, non si limitava a dare le idee, aveva anche un grande rispetto delle differenze. Una perdita immensa per noi e per la città di Prato». (f.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
