Il Tirreno

Prato

Il manuale "salvavita" per donne single

di Fabrizia Prota
La psicologa e scrittrice Gaia Parenti
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La psicologa e scrittrice Gaia Parenti

Prato, il primo giugno uscirà il libro della psicologa pratese Gaia Parenti «Manuale di prevenzione amorosa per donne single»

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PRATO. Arriva da Prato il primo “Manuale di prevenzione amorosa per donne single”. A scriverlo è Gaia Parenti, in arte PsicoGaia, psicologa pratese doc che ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste e siti web in veste di consulente sentimentale e addetta al “pronto soccorso amoroso” - tra le tante Donna Moderna, F e Vanity Fair, dove offre consigli nella sezione benessere ed ha tenuto la sua personale rubrica web all’interno del “Diario di Adamo” di Matteo Gamba, oltre ai blog ViolaVertiginiVaniglia, Soffrire per amore e Io sono di minoranza. La psicologa, 40 anni, single, si definisce “una sopravvissuta dell’amore” ed è alla sua prima fatica letteraria, che uscirà il 1° giugno in tutte le librerie d’Italia, edita da Edizioni Ultra.

Manuale di prevenzione amorosa per donne single” è, a detta dell’autrice, il “manuale salvavita definitivo per donne single che vogliono sopravvivere in una realtà maschile decisamente caotica”. Strutturato come un bugiardino, con effetti collaterali, principi attivi e avvertenze delle categorie di uomini da evitare (dall’uomo non ancora pronto al seduttore indeciso), affronta con un approccio ironico temi importanti come la dipendenza affettiva, l’anaffettività e la violenza psicologica nel rapporto di coppia.

Perché le donne single hanno bisogno di un manuale di prevenzione amorosa?
«Nella società di oggi, dove tutto è difficile, è sempre più complicato per una donna riconoscere la persona adatta a lei. E, visto che il foglietto illustrativo dell’“altra metà del cielo” non ce l’hanno dato, ho deciso di scriverlo io. Con l’intento di aprire gli occhi alle donne e farle riflettere su come sono gli uomini di oggi e quali sono le accortezze da seguire per non infilarsi in una relazione fallimentare. Della serie, donne avvisate mezze salvate».


Sono così tremendi gli uomini d’oggi?
«Nient’affatto. Non esistono uomini sbagliati in assoluto, ma solo uomini non adatti a noi. Molte donne sono ancora intrappolate dentro clichè sentimentali e vanno in cerca di un amore favolistico, assoluto. Che però è qualcosa di lontano dalla realtà. Perciò, nella ricerca spasmodica del principe azzurro, rischiano di investire tutto e subito in una relazione ancora prima di aver capito cosa cercano e se l’altra persona sia in grado di darglielo. A loro dico: principesse, svegliatevi!».


Riguardo a questo atteggiamento femminile la società ha delle responsabilità?
«Sì, sicuramente. Per una donna non avere un fidanzato o un compagno oggi è ancora un tabù. Se sei single a 40 anni sei una sfigata. In più, la grande precarietà in cui viviamo (su più livelli, compreso quello sentimentale), rende ancora più fragile lo status della donna che, per natura, tende ad investire di più in un rapporto rispetto all’uomo».


Quali sono quindi gli errori da evitare per non rimanere intrappolate in relazioni malsane?
« Sicuramente non assumere un atteggiamento di “bisogno” nei confronti dell’uomo, ritenendolo (e facendolo perciò sentire) il responsabile della nostra felicità. Spesso lo investiamo (troppo e troppo presto) del compito di colmare i nostri bisogni e di darci delle conferme. È un errore molto comune, anche tra le donne manager e affermate sul lavoro (ma la vita sentimentale è un’altra cosa). Un altro sbaglio diffuso è quello della “sindrome della crocerossina”, cioè la convinzione di poter cambiare un uomo con le nostre attenzioni».


Che consiglio darebbe ad una donna che vuole “prevenire” questi sbagli?
«Di “stare su se stessa”. Cioè riuscire a bastarsi raggiungendo una propria indipendenza, mentale ed emotiva soprattutto, oltre che economica. Fare delle cose solo per sé e per la propria felicità personale, costruendo un ambiente dove nessuno può entrare e dove coltivare i propri interessi. Perché solo se avrà costruito la sua identità sarà in grado di capire se un uomo è adatto ad essere il suo partner. Che a quel punto sarà la ciliegina sulla torta della sua vita».

Il “Manuale di prevenzione” è una lettura utile anche per gli uomini?
"Sì, perché, oltre a rivedersi nelle categorie maschili descritte, possono capire i motivi di alcuni comportamenti femminili, che alla fine fanno stare male anche loro. In più, nell'ultimo capitolo del libro ho dato voce anche a loro, che hanno rivelato le loro aspettative in coppia e i loro bisogni. Ne è emersa una voglia di dolcezza che mi ha sorpresa".

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