Il Tirreno

Prato

È nata la Confraternita delle bombette del Dago

di Vittorio Vannucci
Le bombette del Dagomari con la preside Manfrè (foto Batavia)
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Le bombette del Dagomari con la preside Manfrè (foto Batavia)

Prato, nasce all'istituto tecnico Dagomari il gruppo ufficiale che riunisce gli ex allievi della scuola superiore pratese

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PRATO. Amicizia, lealtà, solidarietà, fratellanza. In una sola parola "Confraternita delle bombette del Dago". Nasce all'istituto tecnico Dagomari il gruppo ufficiale che riunisce gli ex allievi della scuola pratese. Una vera e propria "casa" dove accogliere chi è già passato ed uscito dal Dagomari, una "casa" con le porte spalancate, aperta agli attuali studenti di via Reggiana 86 e a chiunque voglia partecipare con spirito di condivisione.

«Lo spirito goliardico non ci manca e abbiamo intenzione di divertirci tanto, in maniera buona e genuina -anticipa Alessandro Santi, presidente del gruppo- lo faremo a partire dalla festa in programma a fine anno scolastico. Ma questo gruppo punta anche ad altro, a far crescere insieme giovani e adulti per riscoprire le cose che valgono davvero nella vita». Ecco il riferimento a San Filippo Neri, patrono degli oratori e dei giovani, al quale i goliardi rivelano di essere laicamente ispirati.

I fondatori sono ex diplomati Dagomari, Alessandro Santi, Paolo Casaioli, Fabio Casati, Mario Chieffo, Roberto Farci, Gianluca Pramaggiore. Lo stemma della Confraternita, caratterizzato dai colori giallo e blu, è uno scudo con bombetta, raffigurante i simboli della scuola e della città di Prato: la cintola conservata in Duomo, la scultura di Henry Moore, il tutto contornato da ramoscelli d'olivo. Il gruppo avrà anche una sede in via Canto alle tre gore 8, che funzionerà come punto d'appoggio per le inIziative, in parallelo all'istituto scolastico di via Reggiana 86.

Alla presentazione ha partecipato la preside del Dagomari Maria Josè Manfrè, entusiasta per la novità e grata al gruppo delle Bombette per gli intenti educativi nei confronti dei più giovani. "Non tutto ciò che conta può essere contato e non tutto ciò che può essere contato conta" il motto delle bombette.
 

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