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Attrazione fatale per la ex di 19 anni fa
Scattano gli arresti domiciliari per un artigiano di Carmignano
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PRATO. Un artigiano di 40 anni residente a Carmignano è stato messo agli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una donna residente a Montemurlo con la quale aveva avuto una breve relazione 19 anni fa. Era il 1998 e l’artigiano, allora poco più che ventenne, frequentò per un breve periodo la donna, che nel frattempo si è sposata ed è diventata madre. La fiamma della passione, però, o forse sarebbe meglio dire della follia – perché i carabinieri dubitano che l’uomo sia in possesso di tutte le sue facoltà mentali – ha continuato a covare sotto la cenere fino a quando, un anno fa, l’artigiano ha incontrato un’amica della sua ex e gli è tornato in mente quell’amore giovanile.
Da quel giorno, hanno ricostruito i carabinieri della Tenenza di Montemurlo agli ordini del luogotenente Quintino Preite, l’artigiano ha cercato di rimettersi in contatto con lei, prima su Facebook, poi inviando lettere raccomandate (sì, raccomandate) alla donna e ai suoi genitori, anche sul luogo di lavoro. Nei messaggi dichiarava il suo amore, ma ha tentato anche di calunniare l’attuale marito della donna, accusandolo di spacciare droga. Per questo tra le accuse mosse nei confronti dell’artigiano c’è anche quella di calunnia.
Dopo questi messaggi hanno iniziato ad accadere alcune cose che al momento non vengono ancora contestate all’artigiano ma di cui si sospetta possa essere l’autore. Sono state danneggiate le auto nel parcheggio sotto alla casa di lei ed è comparsa una scritta il cui tenore è il seguente: “Per i danni rivolgetevi alla famiglia x” . È stata danneggiata la porta dell’abitazione. Infine, qualche giorno fa, è stata bruciata l’auto della donna, parcheggiata sotto casa, in via Barzano. Nel frattempo la donna, insieme al marito, aveva presentato una denuncia ai carabinieri segnalando la persecuzione e il sostituto procuratore Laura Canovai ha coinvolto nelle indagini anche la sezione di pg della polizia municipale. I carabinieri riferiscono di aver accertato che nei giorni “caldi” della vicenda ci sono tracce del passaggio dell’artigiano di Carmignano nei paraggi dell’abitazione della sua ex fidanzata a Montemurlo.
La donna e la sua famiglia sono stati costretti a cambiare le proprie abitudini, il marito ha dovuto addirittura prendere un periodo di ferie per accompagnare la moglie in giro e sorvegliare l’abitazione giorno e notte. Infine il giudice per le indagini preliminari ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, che è stata notificata mercoledì all’artigiano di Carmignano. Un’indagine lampo, iniziata e conclusa nel giro di una decina di giorni, perché gli inquirenti erano preoccupati che l’indagato potesse fare anche qualcosa di più grave oltre alle minacce e al sospetto incendio, che come detto al momento non gli viene formalmente contestato.
Il quarantenne di Carmignano non vive da solo, è sposato e ha figli. Ora dovrà spiegare alla moglie che cosa gli è passato per la testa. Chi lo ha visto lo descrive come una persona apparentemente normale, nella cui mente però si era insinuato il tarlo di quell’amore mai dimenticato di 19 anni fa.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da quel giorno, hanno ricostruito i carabinieri della Tenenza di Montemurlo agli ordini del luogotenente Quintino Preite, l’artigiano ha cercato di rimettersi in contatto con lei, prima su Facebook, poi inviando lettere raccomandate (sì, raccomandate) alla donna e ai suoi genitori, anche sul luogo di lavoro. Nei messaggi dichiarava il suo amore, ma ha tentato anche di calunniare l’attuale marito della donna, accusandolo di spacciare droga. Per questo tra le accuse mosse nei confronti dell’artigiano c’è anche quella di calunnia.
Dopo questi messaggi hanno iniziato ad accadere alcune cose che al momento non vengono ancora contestate all’artigiano ma di cui si sospetta possa essere l’autore. Sono state danneggiate le auto nel parcheggio sotto alla casa di lei ed è comparsa una scritta il cui tenore è il seguente: “Per i danni rivolgetevi alla famiglia x” . È stata danneggiata la porta dell’abitazione. Infine, qualche giorno fa, è stata bruciata l’auto della donna, parcheggiata sotto casa, in via Barzano. Nel frattempo la donna, insieme al marito, aveva presentato una denuncia ai carabinieri segnalando la persecuzione e il sostituto procuratore Laura Canovai ha coinvolto nelle indagini anche la sezione di pg della polizia municipale. I carabinieri riferiscono di aver accertato che nei giorni “caldi” della vicenda ci sono tracce del passaggio dell’artigiano di Carmignano nei paraggi dell’abitazione della sua ex fidanzata a Montemurlo.
La donna e la sua famiglia sono stati costretti a cambiare le proprie abitudini, il marito ha dovuto addirittura prendere un periodo di ferie per accompagnare la moglie in giro e sorvegliare l’abitazione giorno e notte. Infine il giudice per le indagini preliminari ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, che è stata notificata mercoledì all’artigiano di Carmignano. Un’indagine lampo, iniziata e conclusa nel giro di una decina di giorni, perché gli inquirenti erano preoccupati che l’indagato potesse fare anche qualcosa di più grave oltre alle minacce e al sospetto incendio, che come detto al momento non gli viene formalmente contestato.
Il quarantenne di Carmignano non vive da solo, è sposato e ha figli. Ora dovrà spiegare alla moglie che cosa gli è passato per la testa. Chi lo ha visto lo descrive come una persona apparentemente normale, nella cui mente però si era insinuato il tarlo di quell’amore mai dimenticato di 19 anni fa.
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