Il Tirreno

Prato

Arrestati due georgiani per tentato furto in casa 

Arrestati due georgiani per tentato furto in casa 

La polizia ha trovato segni sospetti sulla porta dell’appartamento in via dei Gobbi Si pensa possano essere stati tracciati per segnalare un’abitazione da svaligiare

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PRATO. Tracciano segni sui portoni delle abitazioni per indicare quelle in cui si può commettere un furto. Questo il sospetto della polizia dopo l’arresto di due trentenni georgiani con l’accusa di tentato furto in un appartamento di via dei Gobbi. I due sono stati fermati mercoledì mattina nei pressi dell’abitazione dopo una segnalazione arrivata dalla padrona di casa. La donna, tornando, aveva incrociato sul pianerottolo i due georgiani mentre scappavano e aveva notato che la serratura della porta era stata forzata. Uno dei due georgiani è stato fermato poco dopo per strada da una volante, mentre l’altro è stato bloccato qualche minuto più tardi. Entrambi sono stati riconosciuti dalla donna che aveva chiamato la polizia e sono stati dunque arrestati per tentato furto.
Intorno alla serratura forzata erano rimasti segni di grasso lubrificante e uno dei due aveva per l’appunto le mani sporche di grasso. Inoltre i due telefoni cellulari trovati in possesso dei due georgiani risultavano essersi chiamati nei minuti immediatamente precedenti al tentato furto. Secondo la polizia i due aspiranti ladri hanno usato una tecnica che viene definita come “lock picking”, ossia l’apertura di serrature blindate grazie ad appositi grimaldelli.
Sul portone del condominio di via dei Gobbi i poliziotti hanno trovato una scritta incisa in caratteri grossolani col numero dell’appartamento forzato. Secondo la Questura è un segno di riconoscimento lasciato dai ladri negli stabili dove si pensa che si possano mettere a segno i furti più cospicui. Per questo si invita la popolazione a segnalare scritte o simboli sospetti nei pressi degli ingressi delle abitazioni.
Quella dei segni tracciati dai ladri è una storia che circola da molto tempo e che in certi casi è stata trattata come una sorta di leggenda metropolitana, di solito associata ai furti commessi dai nomadi. Però ogni tanto riemerge e qualcosa di concreto, come nel caso di via dei Gobbi, sembra confermarla.
I segni trovati dalla polizia sono di difficile interpretazione, ma l’idea è che sia meglio una segnalazione inpiù che una in meno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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