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Ecco le quattordici linee della “ciclopolitana” - Video e mappa
Prato, la rete di ciclabili che collegherà le frazioni tra loro e con il centro: 110 chilometri di tracciati per 5 milioni e mezzo d’investimento
PRATO. Quattordici linee di piste ciclabili, ognuna contrassegnata da un numero o un nome diversi. Altri 55 chilometri di rete ciclabile o ciclopedonale, oltre ai 55 già esistenti, per collegare le periferia al centro, le frazioni tra loro e queste al cuore della città. E’ la “ciclopolitana” di Prato «una rete di piste in buona parte in sede propria, altre da condividere con i pedoni ma separate rispetto al flusso delle auto e del trasporto pubblico per garantire la massima sicurezza - spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – da concludersi entro i prossimi dieci anni, con un costo complessivo di circa 5 milioni e 500.000 euro. Si tratta di uno dei punti cardine del Piano della mobilità sostenibile e che ha l’obiettivo di diventare un’alternativa vera ed efficace all’uso delle auto per i piccoli spostamenti».
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Per sostenere il costo della futura ciclopolitana, una mano è venuta dal ministero dei Trasporti che ha dato l’ok per trasferire i sei milioni e mezzo di euro necessari per la costruzione della tramvia (dall’ex Banci alla stazione, progetto finito nel cassetto con l’archiviazione del polo espositivo) sulla mobilità dolce e che finanzia, oltre alle piste, anche la realizzazione di due passerelle ciclopedonali una a Capezzana, l’altra in via Galcianese. La ciclopolitana si annuncia come una rivoluzione rispetto a quel che accade ora, con auto anche di grossa cilindrata che percorrono poche centinaia di metri e poi magari sostano in terza fila in attesa che il bambino entri a scuola: una sfida vera anche dal punto di vista culturale.
Perché la bici. Gli studi sull’uso della bici come mezzo non solo di svago ma per spostamenti “sistematici”, in particolare casa-lavoro, casa-scuola, alternativo ad auto e bus, sono contenuti nel Pums: «In una città pianeggiante come Prato, città densa e non troppo grande, con il 75% delle aziende totali nell’area comunale, la bicicletta - sostiene Alessi - è il mezzo più veloce, decisamente competitivo, nei trasferimenti in un raggio di 5 chilometri ma è anche il più economico e il meno inquinante. In più fa bene alla salute».
IL VIDEO PRODOTTO DA EUROMOBILITY CHE SPIEGA PERCHE' LA BICI FA BENE
Quattro grandi direttrici. Il piano traccia come prioritarie quattro linee di grande traffico ciclabile: Maliseti- centro, lungo via Montalese, a partire dal confine di Montemurlo fino in centro storico (due chilometri di pista); la direttrice sud-centro, lungo via Roma (tre chilometri); quella est-centro, lungo via Firenze (2 chilometri) e la direttrice Santa Maria a Colonica-centro lungo via Berlinguer e viale della Repubblica (4 chilometri). Fatti salvi gli assi ciclabili già esistenti, due sono i tratti per i quali i cantieri sono aperti in questo periodo: il tratto di ciclabile in via Cava e un tratto di via Montalese.
Quattordici linee. Nella ciclopolitana di Prato, che alla fine del 2017, se tutto procederà speditamente, sarà conclusa al 70-75%, si intrecceranno 14 differenti linee di piste ciclabili: a partire, un po’ come per i bus, dalla “linea circolare” che collegherà Santa Lucia, lungo Bisenzio, Santa Maria a Colonica, Castelnuovo, Tavola, Iolo, Vergaio, Casale, Maliseti, Galceti, Coaiano, per tornare sul lungo Bisenzio. Questa grande circolare esterna della mobilità su due ruote è già realizzata nei tratti lungo Bisenzio, Tavola-Vergaio-Maliseti, Galceti, Coiano, lungo Bisenzio. Linea Iolo-centro, per questa linea l’anello mancante è quello di via Longobarda, già realizzato invece il collegamento da San Giusto alle mura antiche del vecchio ospedale. Linea Fontanelle-centro: ciclabile ancora da realizzare per lunghi tratti, la pista dall’abitato delle Fontanelle, passerà attraverso Cafaggio, per immettersi in via Roma (ciclabile ancora da realizzare) e arrivare in centro. Linea confine di Poggio-centro: tra le direttrici ciclabili più lunghe, passerà per le Fontanelle, Grignano, Soccorso (ciclabile di via Roma) e centro.
La mappa della "ciclpolitana" by CristinaOrsini on Scribd
Linea Cafaggio-via Berlinguer: passerà da Grigano, Le Badie, via Berlinguer, attraversando il secondo Macrolotto. In questa linea, il tratto già ultimato è quello su via Ferraris. Linea Grignano-stazione centrale: è già realizzata e da via delle Badie, incrocia via Ferraris, via Ripalta, via Franklin, supera la Declassata, va in via Vai, via del Castagno, via Pomeria, viale Veneto, stazione. Linea Mezzana-stazione: in gran parte esistente e che segue il corso del Bisenzio ma con il progetto di realizzare una deviazione all’interno di Interporto. Di nuova realizzazione il tratto che percorrerà viale Montegrappa per poi raggiungere la stazione. Linea Gonfienti-Ponte Petrino passando lungo il Bisenzio: si tratta di una pista già realizzata. E’ prevista una ramificazione ancora da realizzare che dalle Querce seguirà via Firenze arrivando al Ponte Petrino e si immetterà sul lungo Bisenzio.
Linea Narnali -centro: già realizzata la pista lungo via Maliseti, via Melis, via Montalese (in corso di costruzione) che porta fino in centro. Linea Galciana-centro (via Cavour): già pronto il tratto che dal nuovo ospedale va alla stazione di Borgonuovo, da realizzare il collegamento che attraversa San Paolo, lungo via Vivaldi, via Morganti fino in centro. Linea confine Montemurlo-centro: si tratta di una pista in larga parte da fare (esisto brevi tratti ma da collegare): da Mazzone, attraverso Sant’Ippolito la pista si immette in via Galcianese fino al centro storico. Linea San Paolo-centro: ciclabile già realizzata: da San Paolo, lungo via Toscanini, fino alla rotonda di via Orione, la pista continua in via Turchia, risale verso San Giusto, via Galcianese e fino al centro. Linea da Casale-San Giusto: anche per l’ultima linea ciclabile, di collegamento tra frazioni, solo alcuni tratti sono già esistenti: la pista collegherò Casale a Tobbiana lungo via Casale e lungo via Cava, supererà via Allende con la passerella ciclopedonale per risalire invia Di Vittorio, di nuovo via Cava nel tratto di San Giusto.
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