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Iscrizioni a scuola a rischio caos Ciambellotti: «Ma la legge è ok»
PRATO. Nelle scuole è come riavvolgere il nastro al periodo prima del 1999 quando per iscrivere i figli era obbligatorio il vaccino contro polio ed epatite B. Un ritorno al passato che non spaventa...
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PRATO. Nelle scuole è come riavvolgere il nastro al periodo prima del 1999 quando per iscrivere i figli era obbligatorio il vaccino contro polio ed epatite B. Un ritorno al passato che non spaventa alcuni dirigenti scolastici, mentre allarma chi teme ulteriori impegni per le segreterie chiamate a verificare se l'alunno è in regola col calendario vaccinale. «Ci ritroveremo a fare da controllori col rischio che venga meno il rapporto positivo tra scuola e famiglie – è il timore di Stefano Pollini, preside dell’istituto “Convenevole” - D’altro canto, dobbiamo applicare la legge». Se senza i 12 vaccini obbligatori non ci si può iscrivere a nidi e materne, per la primaria e secondaria (fino a 16 anni) all’atto dell’iscrizione le famiglie devono esibire i certificati di vaccinazione: altrimenti scatta la segnalazione all’Asl con il rischio della sanzione. Ma le iscrizioni per settembre sono già chiuse: per presentare la documentazione è rimandato tutto a settembre. «Qualche genitore ci sta portando già i certificati: a metà giugno incontreremo le famiglie per l’inserimento alla materna e agli inizi di settembre per la primaria. In quell’occasione - prosegue Pollini - ricorderemo gli obblighi». Chi attende indicazioni precise dal Miur prima di riorganizzare il lavoro della segreteria è Alessandro Giorni, preside dell’istituto “Pier Cironi”. «Ci rimboccheremo le maniche. D’altra parte, una volta i vaccini erano obbligatori per l’iscrizione scolastica».
E i piccolissimi del nido? Sia gli asili comunali che quelli privati convenzionati dovranno rispettare i nuovi obblighi, idem le private e paritarie di ogni ordine e grado. «La materia dei nidi è di competenza della Regione che dovrà darci indicazioni su come richiedere la documentazione alle famiglie - fa sapere l'assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - Ben venga il decreto Lorenzin: occorre garantire la salute di tutti» (m.l)
E i piccolissimi del nido? Sia gli asili comunali che quelli privati convenzionati dovranno rispettare i nuovi obblighi, idem le private e paritarie di ogni ordine e grado. «La materia dei nidi è di competenza della Regione che dovrà darci indicazioni su come richiedere la documentazione alle famiglie - fa sapere l'assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - Ben venga il decreto Lorenzin: occorre garantire la salute di tutti» (m.l)
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