Il Tirreno

Prato

Piccoli cronisti dietro ai banchi di scuola 

Piccoli cronisti dietro ai banchi di scuola 

L’Ordine dei giornalisti ha premiato i giornalini scolastici della “Manzi” di Iolo e della Sem Benelli

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PRATO. L’atrio della scuola trasformato in una colorata redazione con le figure del direttore, caposervizio, persino del grafico e del videomaker: uno spazio dove i quotidiani si leggono, si sfogliano, si studiano e dove la professione del giornalista diventa materia di lavoro in classe. Piccoli cronisti crescono sui banchi della primaria “Manzi” di Iolo, con gli alunni di quarta e quinta che hanno voluto raccontare la cura quotidiana dell’orto didattico componendo un diario di bordo su cui annotare piccole gioie e difficoltà quotidiane. C’è un po’di Prato, infatti, fra i 75 migliori giornalini scolastici d’Italia premiati l’11 e il 12 aprile a Cesena nell’ambito del concorso nazionale “Fare il giornale nelle scuole” organizzato dall’Ordine dei giornalisti per premiare le migliori testate scolastiche: tra i lavori premiati su ben 900 testi inviati a Roma, anche il giornalino “Cosa succede nell’orto” redatto dagli alunni della “Manzi” di Iolo (comprensivo “Roberto Castellani” ), guidati dagli insegnanti Simona Zoppi, Manuela Bartolini, Roberta Seclì, Maria Luisa Landi, Patrizia Laschi, Carmine Picariello, mentre gli studenti delle medie “Sem Benelli” (comprensivo “Don Milani”), anche loro premiati, hanno intitolato il loro giornalino “Chiacchieramone”. Le scuole vincitrici sono state accolte ieri in salone consiliare dal sindaco Matteo Biffoni e dall’assessora alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti, insieme a una delegazione dell’Ordine dei giornalisti composta dal segretario nazionale Paolo Pirovano e dal consigliere Michelangelo Bucci mentre Stefano Fabbri, caporedattore Ansa Toscana, ha spiegato ai ragazzi i principi basilari che guidano la professione di giornalista, invitandoli ad approfondire sempre le notizie e a non fermarsi mai all’apparenza. È stato il segretario Pirovano a rispondere alle domande dei ragazzi su quale sia stato il servizio più difficile della sua carriera giornalistica mentre al termine della premiazione in consiglio comunale la delegazione si è spostata alla scuola “Mansi” di Iolo: qui studenti e alunni hanno allestito una vera e propria redazione con tutti gli strumenti di lavoro connessi dando il benvenuto ai giornalisti e ponendo le più svariate domande sui loro compiti.
Infine, la visita all’orto scolastico che ha dato ispirazione al giornalino premiato, un’esperienza istruttiva in chiave “green” che in questi mesi ha tenuto impegnati gli alunni. (m. l.)

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