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Prato

Fondo Santo Stefano, 100 aziende avviate 

Fondo Santo Stefano, 100 aziende avviate 

L'ultima impresa nata è “Bellagio Materassi di Stefano Gori”. In totale erogati 2 milioni di euro

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PRATO. Festa al Torakiki Caffè, locale avviato anche grazie al contributo del Fondo Santo Stefano, per la ditta “Bellagio Materassi di Stefano Gori”, che si occupa di sistemi per il benessere e il riposo via web, che ha brindato insieme al Fondo per questa start up facendo raggiungere le 100 iniziative imprenditoriali sostenute. Accanto a loro l'Apptec, spin off del Pin finanziato 5 anni fa dal Fondo Santo Stefano e che sta accompagnando Gori nel piano di marketing e realizzazione del sito.
« A più di 50 anni e dopo un periodo di difficoltà fisica sono riuscito a mettermi in proprio e ad avviare una mia realtà imprenditoriale – spiega Stefano Gori – provengo dal settore tessile e poi sono entrato nel commercio. Ad un certo punto la società dove lavoravo ha chiuso e anche per motivi personali ho dovuto interrompere l'attività lavorativa per un periodo, poi mi è venuta l'idea di creare un'attività di e-commerce con i materassi e grazie al Fondo Santo Stefano sono riuscito a trovare non solo il finanziamento ma anche il supporto adatto alle mie esigenze».
«Abbiamo raggiunto quota 100 aziende finanziate (per 300 posti di lavoro) e per noi è un grande obiettivo ma nel medio termine ci piacerebbe arrivare a 500 – spiega Maurizio Nardi, presidente del Fondo Santo Stefano – In totale abbiamo finanziato 2 milioni di euro (circa 20.000 euro a ditta) e la maggior parte sono giovani e negli ultimi 40 finanziamenti ben 20 sono ultracinquantenni. Noi non facciamo né intermediazione né mediazione ma uniamo gli istituti di credito (Cr Firenze con il prestito della speranza e Chianti Banca grazie all'Artigiancredito Toscana) e le start-up con tutta una serie di competenze (commercialisti, consulenti lavoro, artigianato ed enti istituzionali) che ci supportano. Abbiamo altri 5 milioni di euro a disposizione per nuove attività e cercheremo di impiegarle in progetti».
«La prima attività nata con il Fondo è quella di una parrucchiera di via Filicaia Domenica Rizzo ad autunno 2011 con un'insegna diventata ormai tradizionale come Egocentrika - spiega il coordinatore del Fondo, Maurizio Catalano - da lì siamo partiti e per chi ha un progetto, un'idea ed ha creatività può entrare in contatto con noi e provare a diventare imprenditore, se il progetto è valido, e avere un supporto con competenze e diversità».
Vezio Trifoni

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