Il presidio
la polemica
Dipendente in ferie forzate la Cgil accusa Anfass
PRATO. La Cgil di Prato accusa l'associazione Anfass che si occupa di disabili, di «non aver fatto lavorare una dipendente che si era fatta male». La denuncia viene dalla funzione pubblica di piazza...
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PRATO. La Cgil di Prato accusa l'associazione Anfass che si occupa di disabili, di «non aver fatto lavorare una dipendente che si era fatta male». La denuncia viene dalla funzione pubblica di piazza Mercatale. Secondo il sindacato la lavoratrice Anfass si era infortunata in casa con tanto di ricovero e conseguente astensione dal lavoro per un lungo periodo. Prima del rientro in servizio, Anfass ha invitato la lavoratrice a una visita medica per constatare lo stato di abilità al lavoro, il medico aziendale l’ha riammessa limitando temporaneamente la movimentazione carichi. «Anfass – scrive la Cgil –- appena ricevuta la documentazione medica ha messo la lavoratrice in ferie forzate impedendo la ripresa del lavoro». «Siamo intervenuti – afferma Andrea Carli, Cgil Funzione pubblica – incontrando i vertici dell'associazione e scrivendo una diffida per far riprendere il lavoro alla dipendente ma Anfass è rimasta sulle sue posizioni. Giovedì - continua Carli - ho accompagnato la lavoratrice sul posto di lavoro, ma prima le è stato intimato di prendere altre ferie, poi dopo il rifuto, è stata confinata da sola in una stanza». «È inaccettabile - afferma il sindacalista - che un'associazione presente sul territorio da decenni e che è impegnata a prevenire le discriminazioni sui disabili, sia la prima a discriminare una lavoratrice che ha la sola colpa di essersi fatta male e avere delle limitazioni temporanee. Siamo al limite del mobbing».
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