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50 anni dalla morte
Convegno e mostra per ricordare Don Milani
PRATO. Quest’anno è il cinquantesimo della morte di don Lorenzo Milani e in occasione di questa ricorrenza il Comune di Prato e l’istituto intitolato al sacerdote mettono in piedi una serie di...
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PRATO. Quest’anno è il cinquantesimo della morte di don Lorenzo Milani e in occasione di questa ricorrenza il Comune di Prato e l’istituto intitolato al sacerdote mettono in piedi una serie di iniziative per ricordarlo e sottolineare quanto ancora oggi sia importante il suo approccio al mondo della scuola. A settembre, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, nel salone consiliare si terrà un evento per parlare della figura del prete di Barbiana, quindi alla Lazzerini la mostra fotografica itinerante sul religioso. L’istituto” Don Milani” ha in programma un evento mercoledì 24 maggio alle 21 nel salone della scuola. «Si tratta di un incontro dibattito – spiega la professoressa Patrizia Venturi – saranno lette parti tratte dai testi del sacerdote e avremo la presenza di Agostino Burberi, uno dei primi allievi di Barbiana. Originario del Mugello ora vive a Milano dove ha fatto il sindacalista. Burberi viene in Toscana una settimana ogni mese per sostenere il borgo di Barbiana mantenuto dagli ex alunni e dalla fondazione don Milani di cui Burberi è il vice presidente. Ci saranno anche Daniela Tasselli e Mario Lenzi che hanno insegnato alla scuola sindacale a Prato, quella dei lavoratori e che possiamo dire siano stati permeati dall’insegnamento del prete». Fra gli ospiti don Marco Natali, particolarmente legato alla figura del prete di Barbiana. «Ci sembra giusto come Comune porre l’accento su don Milani – commenta la presidente del consiglio comunale Ilaria Santi – Lui che è stato insegnante, educatore e uomo che ha vissuto la sua vita per gli altri». «E non si tratta solo di un ricordo – precisa l’assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti – ma di un percorso che a Prato viene portato avanti, di quel sentiero tracciato da don Lorenzo e ancora così attuale». Durante la presentazione delle iniziative legate ai 50 anni dalla morte del prete emerge una curiosità che svela Franco Neri, ex direttore della Lazzerini. «Nel 1967 a pochi mesi dalla scomparsa di Lorenzo – racconta Neri – nel salone consiliare venne consegnato un riconoscimento speciale del premio Prato letteratura a “Lettera a una professoressa”. Alla cerimonia c’erano Agostino Ammannati che conobbe don Milani e i ragazzi della scuola di Barbiana. È grazie ad Ammannati quando fu mio docente al liceo che ho conosciuto l’esempio di don Milani – spiega Neri – Il mio insegnante volle portare il suo modello a Prato con la scuola sindacale pensata per i lavoratori e attiva ogni giorno per 10 ore per permettere a tutti di potervi partecipare. «Don Milani è stato un padre della pedagogia». Così si esprime Sandra Bolognesi, preside dell’istituto intitolato al prete. «E il suo modo di pensare la scuola è valido ancora oggi».
Azelio Biagioni
Azelio Biagioni
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