Il presidio
Tribunale, Nicola Pisano lascia, ecco i nomi in pole per la successione
Prato, il presidente ha salutato colleghi e collaboratori in viale della Repubblica ma solo cinque magistrati hanno fatto domanda per assumere l’incarico
PRATO. Ha preso servizio al vertice del tribunale di Prato tre anni fa: era il 2014 e da allora non ha mancato occasione per sottolineare la situazione disastrosa degli organici, sia sul fronte dei magistrati, sia su quello degli amministrativi, delle sede giudiziaria pratese. Nicola Pisano, presidente del tribunale, negli anni ha utilizzato anche frasi ad effetto: «Faremo default in sei mesi», «Il tribunale è come un pugile suonato» per richiamare l’attenzione su una situazione nella quale amministrare e soprattutto garantire giustizia è diventato ogni anno più difficile.
Ora però il testimone deve passare di mano: Pisano lascia la poltrona di presidente per raggiunti limiti di età (giovedì 18 maggio in viale della Repubblica il saluto ai colleghi e ai collaboratori) e passa il comando al facente funzione Silvio De Luca, presidente di sezione, in attesa della nomina definitiva - tra qualche settimana - del successore da parte del Consiglio superiore della magistratura.
E se ancora ci fosse qualche dubbio sul grado di difficoltà della gestione della sede pratese, le poche richieste arrivate al Csm per assumere il ruolo chiariscono la situazione: solo cinque magistrati hanno fatto domanda per l’incarico direttivo più importante del tribunale della seconda città della Toscana. Sede che, alla fine, per qualità di lavoro, di vita, di collocazione logistica, sulla carta dovrebbe essere tra quelle più appetibili.
Si sono proposti per dirigere il tribunale di Prato Francesco Gratteri, presidente di sezione a Firenze, figlio di Pasqualino Gratteri, tra l’altro ex procuratore capo a Pistoia; Fernando Prodomo, anche lui presidente di sezione del tribunale civile a Firenze e Giovanni Garofalo, presidente della prima sezione della Corte di assise a Cosenza. I tre magistrati sono gli unici ad aver già esercitato incarichi direttivi.
Hanno anche fatto richiesta Mariano Sciacca, giudice a Catania, incarichi nel Csm, e Simonetta Afeltra (unica donna), ora alla Corte di appello a Firenze.
Sul fronte della procura, dopo il trasferimento del sostituto Antonio Sangermano, nominato capo della procura dei minori a Firenze, sono due i posti vacanti ma per i quali il bando non è ancora stato pubblicato.
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