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Rifiuti e verde pubblico, il M5S attacca la giunta
I consiglieri comunali Capasso, La Vita e Verdolini elencano i disservizi «Discariche abusive, ritardi nella raccolta porta a porta, pochi controlli»
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PRATO. Il gruppo consiliare del M5S (Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini) attacca la giunta Biffoni accusata di non saper gestire la questione rifiuti. «Finalmente siamo alla resa dei conti – si legge in un comunicato –, il Comune di Prato ha finalmente raggiunto l’obiettivo del 100% del servizio di porta a porta, servizio attivato anche nelle zone definite dall’amministrazione comunale “problematiche” come il Macrolotto zero. Il report dei risultati illustrato settimana scorsa dalla neonata Alia, durante la seduta della IV Commissione Ambiente, racconta un saldo positivo di attività del gestore e dei servizi offerti alla città– Dai numeri però poi si passa alla realtà. Discariche abusive ancora in tutta la città, discutibile manutenzione del verde, ritardi nel ritiro dei rifiuti al Porta a porta, minimi controlli sul territorio e esigue sanzioni ai trasgressori, centro storico nel caos, nonostante il servizio attivo da anni, campane del vetro che rendono i marciapiedi non accessibili e invasione di topi. Insomma un disastro sotto ogni punto di vista. Pur capendo le problematiche che avrebbe affrontato la città durante l’attivazione del servizio porta a porta nei vari quartieri, il resto non ci sembra un servizio degno di un’azienda leader nel settore da anni per i cui servizi i pratesi pagano la quota Tari».
«Le nostre riflessioni – continua il M5S – analizzando i vari problemi: ad oggi la differenziata del Comune di Prato è ancora sotto il 70%, segno che ancora c’è molto da lavorare per far sì che Prato diventi un Comune virtuoso. Sul fronte delle discariche abusive ci sembra che rispetto agli anni precedenti non sia cambiato nulla, anzi dopo che i cassonetti stradali sono spariti, sostituiti dal porta a porta, il fenomeno ha avuto un andamento uniforme e di fatto s’è solo spostato. Pochissimi i controlli della polizia provinciale e dei vigili urbani, quest’ultimi più interessati a fare multe nei parcheggi che a pattugliare il territorio. È evidente l’inerzia dell’azione politica del sindaco Biffoni, la sua immobilità ormai è sotto gli occhi di tutti e i fatti lo dimostrano, come il disinteresse rivolto verso la battaglia per le Guardie Ambientali Volontarie (GAV), un vero pasticcio politico targato Pd».
«Per il decoro della città – continua il comunicato. , il Movimento 5 Stelle Prato continua a chiedere all’amministrazione comunale di fare propaganda e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata. È evidente che qualcosa non funziona a livello di comunicazione e sensibilizzazione, un esempio lampante sono i problemi rilevati nel centro storico, ma l’amministrazione comunale sembra sorda alle nostre rimostranze e ora ha addirittura deciso di posizionarvi anche le campane del vetro, soluzione che a noi sembra assurda considerando i problemi che già ci sono nel resto della città dove le campane del vetro vengono puntualmente utilizzate come discariche. Anche per le isole ecologiche del centro l’attenzione è minima e infatti puntualmente diventano delle discariche abusive. Molti dei inefficienze sopra elencati potevano essere risolti alla radice. Evidentemente manca la volontà politica e gestionale per cercare soluzioni alternative». «Un esempio – conclude il gruppo M5S – sono i ritardi nel ritiro dei rifiuti porta a porta o il taglio del verde nei parchi e nei giardini. I cittadini pagano la Tari per avere competenza e professionalità e invece Alia subappalta il servizio per avere minor costi ma creando disservizi ai pratesi.
«Le nostre riflessioni – continua il M5S – analizzando i vari problemi: ad oggi la differenziata del Comune di Prato è ancora sotto il 70%, segno che ancora c’è molto da lavorare per far sì che Prato diventi un Comune virtuoso. Sul fronte delle discariche abusive ci sembra che rispetto agli anni precedenti non sia cambiato nulla, anzi dopo che i cassonetti stradali sono spariti, sostituiti dal porta a porta, il fenomeno ha avuto un andamento uniforme e di fatto s’è solo spostato. Pochissimi i controlli della polizia provinciale e dei vigili urbani, quest’ultimi più interessati a fare multe nei parcheggi che a pattugliare il territorio. È evidente l’inerzia dell’azione politica del sindaco Biffoni, la sua immobilità ormai è sotto gli occhi di tutti e i fatti lo dimostrano, come il disinteresse rivolto verso la battaglia per le Guardie Ambientali Volontarie (GAV), un vero pasticcio politico targato Pd».
«Per il decoro della città – continua il comunicato. , il Movimento 5 Stelle Prato continua a chiedere all’amministrazione comunale di fare propaganda e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata. È evidente che qualcosa non funziona a livello di comunicazione e sensibilizzazione, un esempio lampante sono i problemi rilevati nel centro storico, ma l’amministrazione comunale sembra sorda alle nostre rimostranze e ora ha addirittura deciso di posizionarvi anche le campane del vetro, soluzione che a noi sembra assurda considerando i problemi che già ci sono nel resto della città dove le campane del vetro vengono puntualmente utilizzate come discariche. Anche per le isole ecologiche del centro l’attenzione è minima e infatti puntualmente diventano delle discariche abusive. Molti dei inefficienze sopra elencati potevano essere risolti alla radice. Evidentemente manca la volontà politica e gestionale per cercare soluzioni alternative». «Un esempio – conclude il gruppo M5S – sono i ritardi nel ritiro dei rifiuti porta a porta o il taglio del verde nei parchi e nei giardini. I cittadini pagano la Tari per avere competenza e professionalità e invece Alia subappalta il servizio per avere minor costi ma creando disservizi ai pratesi.
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