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Bello Figo provoca ancora prima di cantare e la destra organizza un "contro-concerto"
Prato, Mauro Scarpitta consigliere comunale a Carmigano propone "La serata dell'orgoglio italiano" davanti al monumento dei caduti durante l'esibizione del rapper ghanese, Aldo Milone deposita un question time con la richiesta di cancellazione del concerto
PRATO. Il rapper di colore Bello Figo ancora prima di cantare è riuscito nell'intento di provocare. L'ultimo, in ordine di tempo, a chiedere che il concerto del 9 giugno alle Carceri, organizzato dal Bacchino, venga cancellato è Aldo Milone, capogruppo in consiglio di Prato Libera e Sicura, che invece di utilizzare Facebook usa lo strumento del question time (che sarà discusso giovedì 18 maggio nel consiglio comunale di Prato).
“Avendo letto che il 9 giugno prossimo si terrà un concerto del rapper Bello Figo, organizzato da privati su una pubblica piazza quale quella delle Carceri – scrive il consigliere - e avendo letto in più occasioni che il predetto cantante utilizza testi che, oltre ad offendere il popolo italiano, sono intrisi di blasfemia, chiedo di negare l'utilizzo della piazza anche perché l'esibizione del rapper, oltre al potenziale pericolo di creare seri problemi di ordine pubblico, diventa offensiva per il luogo in quanto vicinissimo ad un luogo sacro quale la basilica delle Carceri”.
Mauro Scarpitta, consigliere comunale di centrodestra a Carmignano, utilizza Facebook ma per lanciare una proposta che difficilmente servirà a stemperare animi e polemiche. Il titolo: “Serata dell’orgoglio italiano”. “Lancio una proposta alle forze politiche, ai movimenti giovanili e a tutti i cittadini pratesi che si sentono orgogliosamente italiani – scrive Scarpitta sul social- Il 9 giugno sera, come risposta alla provocazione della presenza di bello figo (minuscolo d'obbligo), ritroviamoci al Monumento ai Caduti di Piazza delle Carceri, per dire chiaro e forte che non tutti gli italiani sono disposti a farsi prendere per il culo in silenzio”.
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A chiedere la cancellazione del concerto del rapper ghanese era già stato il consigliere comunale di Forza Italia Giorgio Silli: “Presto verrà a prenderci per le mele anche Bello Figo. Solo il nome mi fa vomitare. Quello, per intenedersi, che meleggia il prossimo, facendo ironia sull'accoglienza e sull'immigrazione con frasi del tipo ''vogliamo donne bianche'', oppure ''sono nero io no pago affitto'' ecc. Per quanto mi riguarda la libertà di espressione è sacrosanta, anche se esce dalla bocca di provocatori milionari come questo ignobile personaggio, ma stia attento il sindaco. Valuti con attenzione l'opportunità di una (squallida) esibizione di questo tipo; qualora qualcuno dovesse raccogliere quelle provocazioni, qualora qualcuno dovesse arrabbiarsi sul serio, chi governa la città ne sarà responsabile appieno. Ha gli strumenti per evitare l'ennesima beffa per i pratesi, li usi”.
La Lega Nord di Prato è categorica: "o il concerto di Bello Figo salta o saremo in piazza per contestare. La segretaria provinciale Patrizia Ovattoni lascia al sindaco la possibilità di evitare una figuraccia per tutta Prato e per lui in primis. "Al 9 giugno mancano ancora tanti giorni - osserva Patrizia Ovattoni, segretaria provinciale della Lega Nord - , il sindaco Biffoni ha tutto il tempo per convocare gli organizzatori del concerto di Bello Figo e far capire loro che non sono queste le iniziative che ci si aspettano da chi ama Prato e che sarebbe più opportuno seguire la strada di tante città italiane, e non solo, che hanno annullato l’esibizione di questa persona maleducata, scurrile e offensiva. Vogliamo sperare che il sindaco, il pratese e babbo Biffoni, sappia difendere la dignità della città, impedisca ai nostri giovani concittadini, chissà come attratti da questo genere di volgarità, di arricchire il loro patrimonio di volgarità e oscenità, vieti l’utilizzo di una piazza che ha visto ben altre storie da raccontare. Se il concerto sarà confermato e autorizzato la Lega Nord sarà in piazza per contestare civilmente e pacificamente, per sovrastare con la nostra voce l’arroganza e la maleducazione di Bello Figo e di chi l’ha invitato, pensando di fare una cosa provocatoria e fregandosene del valore della musica e, soprattutto, della dignità della città che vorrebbe far credere di amare. Se qualcuno pensa che dietro alla nostra protesta ci sia il facile alibi del razzismo sbaglia di grosso, perchè a patto che il colore della pelle sia un problema questo è sicuramente l’ultimo dei problemi che hanno Bello Figo, chi lo invita e chi lo segue”.
Il riferimento è a Diego Blasi: “Uno che dice di far politica per Prato dovrebbe averne a cuore le sorti, non esporla al pubblico ludibrio, al rischio di disordini, a costi elevati per la gestione dell’ordine pubblico. Nomina a sproposito Salvini e dice che bisogna avere la capacità di fare due risate. Se Blasi è uno che ride quando uno pseudo-rapper dice che bisogna accoppiarsi con la nonna sull’ambulanza perchè è malata, che bisogna usare le donne solo per cucinare e fare sesso di gruppo e che c’è una chiara discriminazione tra neri e bianchi... c’è da meravigliarsi che poi abbia la faccia per candidarsi a rappresentare Prato in consiglio comunale. La sue risate dimostrano la considerazione che ha della vita e delle persone”.
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