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Prato

La “Mongolfiera” fa ritardare i lavori in piazza Ciardi 

La “Mongolfiera” fa ritardare i lavori in piazza Ciardi 

Non si sanno ancora le dimensioni del basamento dell’opera Via ai lavori di allargamento di altri due marciapiedi

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PRATO. Colpa della fontana. O meglio delle dimensioni del basamento della “Mongolfiera”, l’opera d’arte moderna di Marco Bagnoli che al centro dei giardinetti nella piazza Ciardi riqualificata, sostituirà la vecchia fontana ormai eliminata e ne diventerà la cifra. “Colpa” nel senso che negli uffici della Mobilità in piazza Mercatale, aspettano ancora che l’artista, alle prese ormai da mesi con la realizzazione dell’opera ex novo, comunichi le dimensioni del blocco di cemento sul quale la Mongolfiera verrà fermata. Ma Bagnoli e fuori Italia e di notizie non ce n sono. Il basamento della Mongolfiera è uno dei problemi che hanno provocato i ritardi nell’ultimazione dei lavori della piazza iniziati ormai l’anno scorso e che avrebbero dovuto essere conclusi tra poche settimane. I tempi del cantiere però slitteranno anche per un altro motivo: «Grazie al reperimento di nuovi fondi, poco più di 70. 000 euro relativi al costo dell’opera di Bagnoli – spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – che è stata acquistata utilizzando un capitolo di spese del settore della cultura, abbiamo realizzato il residuo che ci consente di allargare i marciapiedi della piazza lato Serraglio (sul quale affaccia il negozio del fotografo Bolognini ndr) e quello di fronte (lato circolo del biliardo ndr)». Tolti i vecchi pini e sostituiti con specie più resistenti, rifatta l’illuminazione, ultimato il grande marciapiedi lato Pin che segna il percorso pedonale da piazza del Mercato Nuovo fino a piazza dell’Università, riorganizzata la sosta, i lavori ora si concentreranno sui marciapiedi da allargare a destra e sinistra e sul “cuore” della piazza che però resta in stand by in attesa della risoluzione del nodo-basamento della Mongolfiera. Che ha già avuto un precedente problema: quello della solidità. L’opera di Bagnoli è stata realizzata con strutture in grado di reggere all’aria aperta e a eventuali ondate di maltempo. Non è stato né semplice né veloce riuscire ad accordarsi sulle dimensioni dei tubi. Risolto quel problema è subentrato il secondo. L’ultimo scoglio è rappresentato dalle panchine, elementi di arredo che saranno installati per ultimi, quando la piazza sarà praticamente terminata. Sono già pronte o ci sarà da aspettare? (c. o.)

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