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Un corso di 16 ore per ottenere il patentino
A Prato ci sono diverse società e agenzie formative che insegnano a guidare un carrello elevatore
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PRATO. Sicurezza sul lavoro sotto la lente d’ingrandimento: quando è fondamentale che gli operai siano formati e informati. Anche perché guidare un muletto o un carrello elevatore della ditta non è un gioco da ragazzi. Richiede uno specifico “patentino”, ovvero un attestato di partecipazione a un corso di formazione che può durare dalle 10 alle 16 ore.
Non che di attività formative su questo specifico tema non se ne organizzino a Prato, anzi. Solamente Sophia, agenzia formativa fondata da Cna di Prato, Pistoia e Firenze, tra le realtà più attive sul territorio in fatto di sicurezza e prevenzione dei luoghi di lavoro, organizza una decina di corsi all’anno suddivisi in più tipologie: per il rilascio del titolo di “addetto alla conduzione di carrelli industriali semoventi”, una delle figure più richieste sul mercato della movimentazione dei merci in fabbrica, il titolare deve mandare così l’operaio sui banchi di scuola, frugandosi in tasca.
«Questi corsi riscuotono sempre un’ampia partecipazione: a Prato ogni anno abbiamo 100-150 partecipanti che seguono sia il modulo teorico che pratico», spiega Giacomo Bonomini, coordinatore delle attività formative dell’agenzia Sophia.
Sul mercato questi corsi hanno un costo variabile, fra i 190 e i 300 euro, sempre a carico del datore di lavoro che può consultare un calendario periodico di attività facendo presente la sua necessità di formare un mulettista.
Non se ne può fare a meno: è l’accordo tra Stato e Regioni del 2012 a disciplinare i corsi per attrezzature in azienda, entrato in vigore nel 2015. (mar. la)
Non che di attività formative su questo specifico tema non se ne organizzino a Prato, anzi. Solamente Sophia, agenzia formativa fondata da Cna di Prato, Pistoia e Firenze, tra le realtà più attive sul territorio in fatto di sicurezza e prevenzione dei luoghi di lavoro, organizza una decina di corsi all’anno suddivisi in più tipologie: per il rilascio del titolo di “addetto alla conduzione di carrelli industriali semoventi”, una delle figure più richieste sul mercato della movimentazione dei merci in fabbrica, il titolare deve mandare così l’operaio sui banchi di scuola, frugandosi in tasca.
«Questi corsi riscuotono sempre un’ampia partecipazione: a Prato ogni anno abbiamo 100-150 partecipanti che seguono sia il modulo teorico che pratico», spiega Giacomo Bonomini, coordinatore delle attività formative dell’agenzia Sophia.
Sul mercato questi corsi hanno un costo variabile, fra i 190 e i 300 euro, sempre a carico del datore di lavoro che può consultare un calendario periodico di attività facendo presente la sua necessità di formare un mulettista.
Non se ne può fare a meno: è l’accordo tra Stato e Regioni del 2012 a disciplinare i corsi per attrezzature in azienda, entrato in vigore nel 2015. (mar. la)
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