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Con ex Udc ed ex della lista Cenni nasce a Prato il movimento di Stefano Parisi
Il leader di "Energie per l'Italia" arriverà in città venerdì 12 maggio per un incontro aperto al pubblico alla Camera di commercio. Sono già tre i circoli sul territorio
PRATO. Energie per l’Italia, il movimento di Stefano Parisi, manager, ex Forza Italia, candidato sindaco di Milano nel 2016, nasce anche a Prato e si organizza in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: politiche del 2018, amministrative 2019. Due circoli nel capoluogo, uno a Montemurlo, 150 iscritti.
Questi sono i numeri del movimento “a forte matrice liberale”, presentato la mattina di lunedì 8 maggio dai fondatori pratesi: Giovanni Bambagioni, ex Udc, Filippo Boretti, vicino all’ex sindaco Roberto Cenni, ex presidente della Casa pia dei Ceppi, Enrico Albini, medico, ex Pdl, in consiglio comunale a guida centrodestra; Carlo Alberto Bianchi Rossi, anche lui vicino a Cenni, tra i più forti sostenitori del polo oncologico nell’ex Misericordia e Dolce; e poi Tommaso Caparrotti, architetto, tra i portabandiera della battaglia contro Bpvi, nessuno incarico politico ma da sempre vicino al centrodestra; Paolo Marrocchesi, Leonardo Chiti e Marta Pesamosca. Questi i nomi del nucleo forte del movimento ai quali va aggiunto quello del consigliere comunale in carica Antonio Longo nella lista Prato con Cenni e forse dell’ex assessore della giunta di centrodestra Roberto Caverni, ex Udc che però ancora non ha aderito ufficialmente.
Punta in alto il movimento di Parisi, anche a Prato: essere un’alternativa vera sicuramente al centrosinistra renziano ma anche all’attuale centrodestra a motore berlusconiano “dialogando con tutti i partiti della nostra area – affermano Bambagioni e Boretti – ma con le mani libera". Autonomia piena anche da Forza Italia che alle ultime amministrative (2014) nonostante tutto ha superato, anche se di poco, il 10%."Sappiamo - dicono - che si tratta di una sfida importante e difficile ma il centrodestra in dieci anni ha perso oltre 10 milioni di voti. Ci sono praterie aperte per chi, come noi, vuole uscire dalla dinamiche delle appartenenze a destra o a sinistra che sono ormai ricordi del secolo scorso, e fare invece una politica delle idee".
A battezzare la nascita della nuova formazione ci penserà il “capo”: Stefano Parisi venerdi 12 maggio trascorrerà a Prato quasi un’intera giornata prima visitando le bellezze storico artistiche cittadine: piazza delle Carceri, Casa Datini e il ciclo di affreschi del Lippi in Duomo,poi andando in un’azienda (nome riservato “si tratta di una visita privata” spiegano) quindi con un incontro pubblico alle 17,15 all’auditorium della Camera di Commercio.
Il "Megawatt” pratese, così si chiamano gli incontri, in giro per l’Italia, che Parisi sta facendo non potevano che avere come simbolo tre lampadine (verde bianca e rossa) “che noi - dice Albini - vorremmo riaccendere. Le lampadine in Italia ci sono, eccome, solo che non fanno più luce”. Dopo l’incontro aperto ai cittadini alla Camera di commercio Parisi andrà a Pistoia per stringere la mano al candidato unico del centrodestra alle amministrative dell’11 giugno Alessandro Tommasi e così chiuderà la giornata toscana.
La prima asticella del movimento di Parisi a Prato sarà raggiunta - dicono - quando in ogni comune nascerà un circolo. "Il secondo obiettivo - concludono - è di raccogliere il numero maggiore possibile di aderenti e sostenitori".
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