Il Tirreno

Prato

La voce italiana in Giappone sarà Consuelo Ciatti 

di Azelio Biagioni
Consuelo Ciatti
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Consuelo Ciatti

Prato, il 10 maggio l’attrice parteciperà ad un concerto lirico. E a novembre tornerà al Met nello spettacolo di Giovanni Nuti 

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PRATO. Emozionata, in vista di uno spettacolo dove lei sarà l’unica attrice italiana presente. Consuelo Ciatti il 10 maggio sarà una delle protagoniste in un concerto lirico che si terrà in Giappone a Hyogo, fra Kyoto e Osaka. L’attrice interpreterà in prosa poetica alcune delle più belle arie liriche italiane all’interno di questo evento che vedrà la presenza di venti cantanti lirici giapponesi che canteranno, fra gli altri, Tosti, Respighi fino a Mascagni. «Non solo arie – racconta l’attrice – due brani saranno tratti da opere liriche».

Quando le diciamo che sarà, dunque, l’ambasciatrice italiana in Giappone in questo evento, Consuelo Ciatti sorride e risponde: «Diciamo che sarò la voce italiana». All’appuntamento sarà presente anche il console italiano in Giappone o un suo delegato. Quella della signora Ciatti è una carriera costellata di tanti successi soprattutto in teatro e al cinema, ma anche in televisione. Ed è anche autrice, oltre che interprete, di alcuni spettacoli che ha portato sul palco.


Nata a Prato, ora vive a Roma anche se il legame con la sua città natale non si è mai interrotto. Tornando alla sua esibizione in Giappone, Consuelo Ciatti rivela che è la prima volta che va nel Paese del Sol Levante. «Sono davvero contenta di questa opportunità – dice – I testi che interpreterò, e che sono stati pensati in musica, senza le note diventano quasi poesia». L’attrice ricorda, quindi, la sua formazione nata proprio a Prato al centro di semiotica teatrale al Metastasio e poi la scuola di Gabriella Bartolomei e quella di arte drammatica a Mosca di Anatolij Vassiliev. Il suo incontro col teatro è stato casuale. Consuelo Ciatti era studentessa universitaria di storia dell'arte, un giorno accompagna un'amica presso un gruppo teatrale a Prato e la settimana successiva si ritrova insieme ai componenti del gruppo.


A fine novembre l'attrice reciterà nella sua città ne “La Dea dei serpenti”, una raccolta di poesie di Giovanni Nuti che ora diventa spettacolo. «Contenta di fare parte di questo progetto – racconta – Ho già collaborato con Giovanni e adesso mi fa molto piacere ritrovarmi in questa nuova idea. Per l’occasione, indosserò un abito realizzato da Eleonora Lastrucci che mi ha già vestito proprio per una lettura di un evento di Nuti. E poi sul palco ci sarà un’altra pratese che è Valeria Caliandro, una bravissima musicista e cantante».

Quando parla di Prato, l'attrice non dimentica un suo riferimento importante che è stato Leo Toccafondi. Uno degli ultimi lavori di Consuelo Ciatti è stato “Ti ho sentito cantare come in un sogno” che ha debuttato a Prato per la regia di Sergio Basso. Un viaggio attraverso le poesie cinesi, con la presenza di un attore e di un musicista orientali. «Abbiamo raccontato oltre 2000 anni di storia della poesia cinese – rammenta Ciatti – Io ero la voce recitante italiana».

Da pochi mesi inoltre Consuelo Ciatti è reduce di un concerto poetico andato in scena a Firenze per celebrare Andreij Tarkovskij a trent’anni dalla morte con poesie del padre del regista, Arsenij Aleksandrovic.

C’è poi l’importante capitolo che riguarda il cinema. Consuelo Ciatti reputa i suoi maestri i fratelli Paolo e Vittorio Taviani che l’hanno diretta nelle pellicole “Fiorile” nel 1992 e “Le affinità elettive” del 1996. «Mi hanno anche richiamata nel loro penultimo lavoro – racconta l’attrice – Si tratta di ‘Magnifico Boccaccio’ dove interpreto il ruolo della madre di una ragazza che muore di peste. Fra me, Vittorio e Paolo c’è un rapporto di grande affetto».
È un cinema d’autore quello dove Ciatti è protagonista; ricordiamo, ad esempio, “Il sogno della farfalla” (1994) diretto da Marco Bellocchio dove l’attrice veste i panni di Natalia.

L’artista ha preso parte anche al film “Un viaggio chiamato amore” per la regia di Michele Placido e, fra gli altri, alla pellicola firmata da Giovanni Veronesi “Genitori e figli istruzioni per l’uso”.
Per il teatro, Ciatti spera di riprendere “I prati del Paradiso” di Giancarlo Cardini e poi ricorda i suoi spettacoli di poesie con letture al femminile.

Cinema e teatro, ma anche la tv. Ultimamente ha preso parte alla serie “Tutto può succedere 2” su Rai Uno, fiction della quale sono in onda attualmente le prime puntate. E in passato è stata scelta per diverse pubblicità.
Insomma, Consuelo Ciatti è un’attrice a 360 gradi che sul palco riesce a trasmettere quelle emozioni che solo chi ama il proprio lavoro è capace di donare.

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