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Prato

la protesta della destra 

Dibattito interrotto «Mercanti di uomini» 

Dibattito interrotto «Mercanti di uomini» 

PRATO. Una dozzina di giovani di destra hanno fatto irruzione ieri pomeriggio al Museo del tessuto dove era in corso la manifestazione Mediterraneo Downtown dedicata alla questione dei migranti...

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PRATO. Una dozzina di giovani di destra hanno fatto irruzione ieri pomeriggio al Museo del tessuto dove era in corso la manifestazione Mediterraneo Downtown dedicata alla questione dei migranti organizzata Cospe, Amnesty International, Legambiente, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana. I giovani hanno esibito striscioni con scritto “Ong mercanti di uomini” e gridato slogan come “Ong scafiste” e “Lo fate per profitto” . L’irruzione è durata una decina di minuti, dopo i quali i giovani si sono allontanati. La digos è stata subito informata.
I giovani di destra si rifanno alla sigla Gioventù identitaria e al Movimento nazionale per la sovranità. Insieme a loro c’era l’ex consigliere comunale Giancarlo Auzzi. Dopo la protesta i manifestanti sono usciti e hanno rivendicato l’azione con una diretta Facebook dal profilo di Brian Carelli.
In una nota Cospe, Amnesty International Italia, Legambiente, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana “condannano fermamente questi gesti antidemocratici, respingono al mittente le accuse di prendere soldi per salvare vite umane, e auspicano che proprio manifestazioni con incontri e dibattiti di alto livello come quelli di Mediterraneo Downtown, contribuiscano a cambiare il clima di odio e violenza che sta crescendo nel nostro Paese” .
Si è trattato, aggiungono, “di un’azione violenta messa a punto da una quindicina di persone, arrivate da Roma, con il preciso intento di cercare visibilità e provocare i partecipanti. Il Festival, che durerà fino a oggi – prosegue la nota – ha trattato molti temi legati all’immigrazione e all’accoglienza dei migranti con incontri e dibattiti di alto livello, diventando evidentemente bersaglio dei dimostranti del gruppo di neofascisti ha preso di mira in particolare il panel in questione, a cui partecipava anche lo studioso islamista Oliver Roy”.

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