Striscione contro le Ong al Museo del Tessuto - Video
Prato, manifestazione di estremisti di destra durante il dibattito sui migranti all'interno della manifestazione Mediterraneo Downtown. Le reazioni del mondo politico e dell'associazionismo
PRATO. Una dozzina di giovani di destra hanno fatto irruzione nel pomeriggio di oggi, 6 maggio, al Museo del tessuto dove era in corso la manifestazione Mediterraneo Downtown dedicata alla questione dei migranti organizzata Cospe, Amnesty International, Legambiente, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana. I giovani hanno esibito striscioni con scritto “Ong mercanti di uomini” e gridato slogan come “Ong scafiste” e “Lo fate per profitto” . L’irruzione è durata una decina di minuti, dopo i quali i giovani si sono allontanati. La digos è stata subito informata.
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I giovani di destra si rifanno alla sigla Gioventù identitaria e al Movimento nazionale per la sovranità. Insieme a loro c’era l’ex consigliere comunale Giancarlo Auzzi. Dopo la protesta i manifestanti sono usciti e hanno rivendicato l’azione con una diretta Facebook dal profilo di Brian Carelli.
In una nota Cospe, Amnesty International Italia, Legambiente, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana “condannano fermamente questi gesti antidemocratici, respingono al mittente le accuse di prendere soldi per salvare vite umane, e auspicano che proprio manifestazioni con incontri e dibattiti di alto livello come quelli di Mediterraneo Downtown, contribuiscano a cambiare il clima di odio e violenza che sta crescendo nel nostro Paese” . Si è trattato, aggiungono, “di un’azione violenta messa a punto da una quindicina di persone, arrivate da Roma, con il preciso intento di cercare visibilità e provocare i partecipanti. Il Festival, che durerà fino a oggi – prosegue la nota – ha trattato molti temi legati all’immigrazione e all’accoglienza dei migranti con incontri e dibattiti di alto livello, diventando evidentemente bersaglio dei dimostranti del gruppo di neofascisti ha preso di mira in particolare il panel in questione, a cui partecipava anche lo studioso islamista Oliver Roy”.
"Nessuna cittadinanza ad azioni squadriste organizzate per provocare e crearsi momenti di visibilit mediatica". Così la senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia intervenendo sull'irruzione avvenuta oggi a Prato, al Museo del Tessuto, in occasione del convegno Mediterraneo Downtown. "In democrazia ci si confronta con il dialogo non organizzando viaggi squadristi, addirittura da Roma a Prato, per interrompere lo svolgimento di un convegno organizzato da soggetti che ampiamente hanno legittimità democratica. A fianco delle associazioni come Cospe, Amnesty International, Legambiente e Libera c'erano anche le istituzioni pubbliche, la Regione Toscana e il Comune di Prato". "Una condanna forte e senza appello anche perché avviene a due giorni da un'altra aggressione di stampo fascista alla sede dell'OIM di Roma. Sono manifestazioni come Mediterraneo Downtown che offrono spazi di confronto e dialogo su temi difficili e complessi per la comprensione dei quali azioni squadriste come quella di oggi contribuiscono solo a aumentare odio, violenza, ostilità".
"L'irruzione di oggi a Prato al convegno preoccupa perché è l'ennesimo atto di contestazione illiberale della destra quando si tenta di parlare di immigrazione. Solo qualche giorno fa l'irruzione alla sede dell'Oim". Lo afferma il deputato del Pd Edoardo Patriarca, vicepresidente della Commissione sul sistema d'accoglienza.
"C'è un clima di sospetto nei confronti delle ong e di tutte quelle organizzazioni che aiutano i migranti - continua Patriarca - Destra e M5s buttano benzina sul fuoco, a fronte di zero prove. Sarebbe il caso di fare proposte concrete invece che spandere sospetti".
"Oggi a Prato, durante l’evento Mediterraneo Downtown, - commenta Angela Riviello presidente Anpi comitato di Prato - abbiamo purtroppo dovuto assistere all’irruzione di un gruppo di fascisti con l’intento preciso di provocare e cercare visibilità. Per tale episodio non bastano le sole dichiarazioni di condanna. Stiamo assistendo da troppo tempo alla tragica commedia di tutti contro tutti. I fomentatori di odio volutamente creano un clima di confusione generalizzata, nel quale prosperano ideologie, pratiche, parole d’ordine, che dovrebbero essere state spazzate via dalla storia. La legge deve essere rispettata; l’apologia del fascismo è un reato ed il saluto romano, nell’ordinamento italiano è punito dalla legge Scelba in attuazione della XII disposizione transitoria della Costituzione. I fascisti del terzo millennio devono essere puniti dalla legge, ma anche isolati e sconfitti con l’impegno di noi tutti; bisogna adoperarsi per eliminare il fascirazzismo dalle nostre città ed adoperarci per costruire reti di partecipazione cittadine che facciano resistenza nei confronti di chi vuole creare una guerra tra poveri" .
Comitato Regionale Toscana dell'Arci. "Condanniamo fermamente l’incursione antidemocratica e violenta che alcuni rappresentanti dei due movimenti di estrema destra, “Movimento Nazionale” e “Gioventù Identitaria”, hanno fatto nella giornata di oggi a “Mediterraneo Downtown”, manifestazione a cui ci sentiamo particolarmente vicini perché è un luogo di confronto e di dialogo, che mette insieme società civile, associazionismo e Istituzioni che, alla demagogia e alla facile propaganda, preferiscono l’impegno per una società che si occupi dei problemi senza perdere la propria umanità. Da tutta l’Arci Toscana solidarietà e vicinanza al Cospe e al Comune di Prato, che ospita la manifestazione, così come a tutti gli altri promotori: Regione Toscana, Amnesty International Italia, Legambiente e Libera.
Come associazione impegnata sui temi dell’accoglienza, dell’antirazzismo e della solidarietà non possiamo che esprimere profonda preoccupazione per i continui e sempre più frequenti attacchi portati avanti contro chi si spende quotidianamente per salvare vite umane e creare le condizioni per una società capace di includere".
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