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Roadhouse, la sfida italiana agli hamburger McDonald’s
PRATO. In principio furono “I Gigli” di Campi Bisenzio, poi venne Lido di Camaiore e dopo ancora, per l’esattezza un mese fa, Pistoia. Altro che moda del vegano o vegetariano: suona la carica del...
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PRATO. In principio furono “I Gigli” di Campi Bisenzio, poi venne Lido di Camaiore e dopo ancora, per l’esattezza un mese fa, Pistoia. Altro che moda del vegano o vegetariano: suona la carica del food, anzi del fast-food, rigorosamente “carnivoro” con la catena “Roadhouse Grill” che taglia a Prato il traguardo della 96ª apertura in Italia, la quarta in Toscana. L’insegna della catena di steakhouse facente parte del Gruppo Cremonini, un nome che fa venire l’acquolina in bocca agli amanti della carne alla griglia, svettava già da qualche giorno in via Berlinguer, tra il negozio “Unieuro” e la Questura, non lontano da un colosso del fast-food come il “McDonald’s”. Nel giro di pochi mesi è stato tirato su l’immobile che ospita il nuovo ristorante inaugurato un po’ in sordina giovedì, ricavato dalle ceneri di un vecchio parcheggio al coperto da sempre al servizio degli esercizi nell’area (Globo e Unieuro). Per il debutto del marchio a Prato in tanti si sono leccati i baffi con bistecche e patatine: oltre cento i posti a sedere, un piccolo esercito di 25 giovani lavoratori arruolati nelle ultime settimane tra camerieri, addetti ricevimento e addetti cucina. In città si sapeva poco e nulla dello sbarco del Gruppo Cremonini, “benedetto” dall’assessora comunale allo Sviluppo economico Daniela Toccafondi per le ricadute positive non solo in termini di occupazione. «La riapertura del Pecci ha ridato impulso all’area e non è un caso che le grandi catene decidano di investire nelle vicinanze del centro per l’arte contemporanea. “Roadhouse” – fa notare Toccafondi che ha partecipato all’inaugurazione del ristorante – ha scelto di servire un bacino strategico per il passaggio di persone, a metà strada tra il museo, il casello autostradale e la porta d’ingresso verso il Macrolotto industriale. Un investimento positivo che denota interesse per la nostra città e contribuisce a valorizzare una zona che ne aveva sicuramente bisogno». Mentre i grandi gustano carne alla griglia, i piccoli si divertono nell’innovativa area kids manipolando giochi interattivi in tutta sicurezza. (mar.la.)
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