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«Magistrati, carriere da separare» 

«Magistrati, carriere da separare» 

La provocazione: «Il giudice come l’arbitro di Juve-Fiorentina»

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PRATO. Il giudice non può essere come l'arbitro di Juventus-Fiorentina, coi torinesi che vincono 1-0 e il direttore di gara che viene giudicato ironicamente come migliore in campo. La metafora calcistica non farà piacere ai tifosi bianconeri, ma è stata usata dagli avvocati penalisti di Prato per presentare la loro proposta di separazione delle carriere dei magistrati (da una parte i pubblici ministeri, dall'altra i giudici), una legge di iniziativa popolare per la quale ieri è iniziata la raccolta delle firme.
«Juventus-Fiorentina 1-0. Migliore in campo: l'arbitro, il cui contributo è stato decisivo per la vittoria dei bianconeri - si legge nel comunicato della Camera penale di Prato - Immaginate di leggere questo commento dopo la partita. Cosa pensereste? Indubbiamente che il commentatore contesta l'arbitraggio, ritenendo che non sia stato neutrale. L'arbitro non può parteggiare per una delle due squadre in campo. Deve limitarsi a garantire che la partita si svolga correttamente, nel pieno rispetto delle regole».
Ecco, questo è quello che i penalisti pratesi e italiani contestano: l'eccessiva contiguità tra sostituti procuratori e giudici. Lo hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa nella sede dell'Ordine degli avvocati il presidente della Camera penale Eugenio Zaffina e il vice presidente Gabriele Terranova.
«Vogliamo arrivare a processi dove ci sia un giudice indipendente - ha spiegato Zaffina - Qui a Prato forse c’è stato qualche problema in passato, ma ora da questo punto di vista stanno peggio a Firenze e Pistoia. Ma per fare un esempio della differenza di trattamento possiamo limitarci al deposito della lista testi: se l’avvocato la deposita oltre i termini in genere non viene riammesso, se lo fa il pubblico ministero in genere viene riammesso nei termini».
«Nei processi davanti al giudice monocratico - ha aggiunto Terranova - capita spesso che il giudice supplisca alle indagini del pubblico ministero quando ritiene che non abbiano approfondito a sufficienza, ma è sbagliato, è un problema di ruoli». I penalisti puntano a raccogliere a Prato almeno mille delle 50.000 firme che serviranno per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare. (p.n.)

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