Il presidio
carabinieri
Arrestato l’ex badante di Nuti
È accusato di far parte della banda di georgiani dediti ai furti
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PRATO. Nella banda dei georgiani specializzati in furti alle farmacie, di materiale elettronico e giochi per bambini, da spedire poi nel paese d'origine, c'era anche l'uomo assunto come badante di Francesco Nuti. Iason Shavgulidze, 38 anni, prosciolto dall'accusa di maltrattamenti compiuti sul regista e attore, è finito in manette, in un'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo, per aver commesso furti a raffica, assieme a una donna, gerogiana anche lei, che, secondo le risultanze investigative, sarebbe stata la "mente" della banda.
I due sono accusati di far parte dell’organizzazione criminale che ha messo a segno decine di furti all’interno di negozi e centri commerciali di Prato e zone limitrofe. I due si sommano agli altri nove già arrestati il 27 aprile scorso. Anche per loro la Procura di Prato ha emesso un decreto di fermo a firma del sostituto Egidio Celano che ha “ereditato” l’indagine coordinata nelle fasi iniziali dal sostituto Antonio Sangermano, nominato procuratore capo alla procura dei minori di Firenze.
Tra i due, che in primo momento si erano resi irreperibili, anche la donna di 29 anni nata in Georgia ma da tempo in Italia che aveva il compito di coordinare e dirigere i connazionali nella loro attività criminale. La georgiana infatti suddivideva il gruppo in team e indicava loro gli obbiettivi da colpire o il tipo di oggetti da rubare. In alcuni casi nel suo appartamento ha nascosto anche della refurtiva in attesa di essere spedita in Georgia dove successivamente veniva rivenduta. Gli arrestati sono detenuti in carcere in attesa della convalida del fermo da parte del gip.
L’indagine che alla fine ha portato in carcere nove persone è iniziata grazie alla segnalazione di un cittadino italiano che aveva notato strani movimenti intorno a un appartamento occupato dai georgiani. Di solito i ladri si muovevano in squadre di due o tre persone. Lunghissimo l’elenco dei furti contestati agli indagati, finiti nella rete dei carabinieri, lo scorso prile: quasi 50 tra il 2015 e il 2016, compresi alcuni ai danni della Farmacia Carbone di viale Montegrappa. Si è trattato in genere di furti di articoli per bambini e attrezzature elettroniche. I georgiani gravitavano nella zona di piazza Europa e avevano la disponibilità di un magazzino fuori Prato, oltre a un appartamento nella zona di piazza Mercatale.
I due sono accusati di far parte dell’organizzazione criminale che ha messo a segno decine di furti all’interno di negozi e centri commerciali di Prato e zone limitrofe. I due si sommano agli altri nove già arrestati il 27 aprile scorso. Anche per loro la Procura di Prato ha emesso un decreto di fermo a firma del sostituto Egidio Celano che ha “ereditato” l’indagine coordinata nelle fasi iniziali dal sostituto Antonio Sangermano, nominato procuratore capo alla procura dei minori di Firenze.
Tra i due, che in primo momento si erano resi irreperibili, anche la donna di 29 anni nata in Georgia ma da tempo in Italia che aveva il compito di coordinare e dirigere i connazionali nella loro attività criminale. La georgiana infatti suddivideva il gruppo in team e indicava loro gli obbiettivi da colpire o il tipo di oggetti da rubare. In alcuni casi nel suo appartamento ha nascosto anche della refurtiva in attesa di essere spedita in Georgia dove successivamente veniva rivenduta. Gli arrestati sono detenuti in carcere in attesa della convalida del fermo da parte del gip.
L’indagine che alla fine ha portato in carcere nove persone è iniziata grazie alla segnalazione di un cittadino italiano che aveva notato strani movimenti intorno a un appartamento occupato dai georgiani. Di solito i ladri si muovevano in squadre di due o tre persone. Lunghissimo l’elenco dei furti contestati agli indagati, finiti nella rete dei carabinieri, lo scorso prile: quasi 50 tra il 2015 e il 2016, compresi alcuni ai danni della Farmacia Carbone di viale Montegrappa. Si è trattato in genere di furti di articoli per bambini e attrezzature elettroniche. I georgiani gravitavano nella zona di piazza Europa e avevano la disponibilità di un magazzino fuori Prato, oltre a un appartamento nella zona di piazza Mercatale.
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