Il Tirreno

Prato

Giornalisti in prima linea nel Mediterraneo 

di Riccardo Tempestini
Can Dundar e Lucia Goracci durante la premiazione al Pecci (foto Batavia)
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Can Dundar e Lucia Goracci durante la premiazione al Pecci (foto Batavia)

Prato, premiati al Pecci Can Dundar (esiliato da Ergodan) e Lucia Goracci (inviata Rai). Il sottosegretario Giacomelli e l'assessore regionale Bugli contro il "linciaggio delle Ong"

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PRATO. «Con questa manifestazione siamo riusciti a far capire ai 150 giornalisti imprigionati in Turchia che noi siamo con loro». Così Can Dundar, il giornalista turco costretto al’esilio dal governo di Erdogan, prima di ricevere il premio “Un mediterraneo di pace”, venerdì pomeriggio al Centro Pecci, nella prima giornata di “Mediterraneo Downtown”, il primo festival interamente dedicato alla scena contemporanea dell’area mediterranea.

Lo stesso riconoscimento è stato assegnato all’inviata Rai Lucia Goracci, con questa motivazione: «Perché si sono distinti, in contesti diversi, nel loro lavoro per il perseguimento della verità anche a rischio della vita e per raccontare dal campo fatti e storie che altrimenti sarebbero andate perdute».
«Dobbiamo andare a vedere, io voglio andare a vedere sempre- ha spiegato al Tirreno la giornalista di Orbetello- Come l’Europa è assente, resta ai margini, perché ha delegato tutto alla Turchia, perdendo credibilità morale e politica».

A consegnare i premio è stato il sindaco Matteo Biffoni, spiegando che ha voluto Prato come sede della prima edizione di “Mediterraneo Down town” perché «qui si affronta il fenomeno dell’immigrazione con importanti risultati e qualche errore, ma con iniziative come questa riusciremo a crescere culturalmente per affrontare questi temi, pur restando ciascuno sulle proprie idee». Il sottosegretario Antonello Giacomelli ha elogiato il lavoro delle Ong. In precedenza sempre al Centro Pecci, si era svolto un dibattito su “I salvataggi in mare da eroi a trafficanti”, moderato da Anna Meli con una folta platea di giornalisti, interessati all’argomento davvero di attualità per le recentissime polemiche sugli sbarchi dei migranti con le navi delle Ong.

Significativo l’intervento del’assessore all’immigrazione della Regione Vittorio Bugli, «preoccupato e indignato per il grosso pericolo sociale culturale nel tentativo di ribaltate la verità in menzogna», riferendosi alle questione delle Ong, affronte sui media. A questo proposito c’è stato il duro intervento del segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani, contro un’informazione non sempre corretta e fuorviante nei confronto dell’attività dell’Ong.
In mattinata si è svolta la prima parte della manifestazione al museo del Tessuto, con circa 200 ragazzi delle scuole medie superiori.

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Durante l’evento, condotto da Daniela Morozzi, si sono susseguiti interventi, riflessioni e testimonianze che hanno visto protagonisti sia i ragazzi che numerosi ospiti italiani e internazionali. I temi dell’Intercultura, migrazioni, accoglienza, scambio e dialogo. Larga parte del “il Mediterraneo di Domani” è stata dedicata alla presentazione dei lavori svolti dalle classi, che attraverso video, parole, testimonianze e filastrocche in rima hanno dato voce a esperienze e sentimenti di una generazione che non vuole essere passiva di fronte al cambiamento.
 

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