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Il debutto nel 2006: è fu un successo Tre le categorie che vi possono accedere

Il debutto nel 2006: è fu un successo Tre le categorie che vi possono accedere

Il cosiddetto “5 per mille” o “5xmille”, è uno strumento grazie al quale i cittadini possono devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) al sostegno delle...

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Il cosiddetto “5 per mille” o “5xmille”, è uno strumento grazie al quale i cittadini possono devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) al sostegno delle attività socialmente rilevanti di enti del Terzo Settore e associazioni non profit, ma anche di Comuni ai fini di attività sociali. Per la prima volta fu introdotto a titolo sperimentale con la Finanziaria del 2006 e prevedeva la possibilità di sostenere quattro categorie: volontariato, Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e associazioni di promozione sociale (iscritte nei registri nazionale, regionale o provinciale); attività sociali svolte dal Comune di residenza; ricerca sanitaria; ricerca scientifica o delle Università. Subito l’adesione è notevole: ben il 61% dei cittadini, pari al 20% in più dell’8 per mille, decidono di devolvere il 5 per mille del proprio Irpef a una delle quattro categorie. Dopo qualche cambiamento nel corso degli anni, con alcune revisioni dei possibili beneficiari, la Finanziaria 2011 ha previsto le seguenti categorie: le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni di promozione sociale, le associazioni riconosciute che operano in diversi ambiti. È importante sottolineare che, dal punto di vista del cittadino, il 5 per mille rappresenta una forma di finanziamento gratuito delle organizzazioni non profit, delle Università e degli Istituti di ricerca scientifica e sanitaria, a differenza delle classiche donazioni.

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