Il Tirreno

Prato

Sospesi i corsi di cultura generale senza una spiegazione

di Azelio Biagioni
Maila Ermini, attrice e autrice teatrale
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Maila Ermini, attrice e autrice teatrale

Prato, lettera di protesta dei docenti indirizzata al sindaco Matteo Biffoni e all'assessore alla cultura Simone Mangani che risponde: "I corsi ripartiranno a settembre"

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RATO. Un gruppo di docenti (Rita Biancalani, Giuseppe Faienza, Tamara Donati, Claudio Bianchi, Diana Salvadori, Federico Berti, Marco Gamannossi Degl'Innocenti, Manuela Fogliazza, Ernest Vaudry, Sabrina Pratesi) ha scritto una lettera al sindaco Matteo Biffoni e all'assessore alla cultura Simone Mangani. Oggetto della missiva la sospensione dei corsi di cultura generale. Mangani, da noi sentito, rassicura gli insegnanti che in autunno i corsi riprenderanno regolarmente, una pausa questa attuale dovuta alla riorganizzazione della macchina comunale dopo la definitiva scomparsa delle circoscrizioni. Ma andiamo con ordine.

Del gruppo dei docenti firmatari della lettera si fa portavoce Rita Biancalani: “I corsi dovevano partire a scaglioni – racconta - I primi verso settembre/ottobre dello scorso anno, poi a gennaio, infine gli ultimi a marzo. Ma vanno organizzati con i programmi e non arrivandoci nessuna comunicazione prima di settembre abbiamo capito che qualcosa non andava. Non c'è stato nessun pronunciamento pubblico – insiste Biancalani - Ho saputo che non si sarebbe tenuto il corso solo telefonando in Comune e parlando con la segretaria dell'assessore alla cultura. Forse se la cosa veniva discussa con noi si potevano trovare soluzioni, invece non siamo stati nemmeno messi al corrente dello stop. Perché – aggiunge la docente - non era certo il contributo economico che correva tra i partecipanti e chi conduceva i corsi, a dare senso e corpo ai laboratori. Erano piuttosto la passione e l'interesse, la voglia di stare insieme e la solidarietà a caratterizzare quella serie reiterata di incontri e di scambi tra persone. Cosa è successo, invece? Già l'anno scorso i laboratori sono partiti in ritardo, ma sono stati poi realizzati. Mentre quest'anno si è verificato uno stop totale e forse definitivo. Si parla in realtà di una sospensione. Se ne parla, appunto, perchè nessuna comunicazione pubblica e ufficiale è arrivata dal Comune. Tante persone coinvolte e neppure un'informativa sulla soppressione o momentanea interruzione delle attività. Neppure l'accenno a un minimo di interlocuzione, magari per valutare l'ipotesi di un'alternativa. Del resto, non conoscendo i motivi della decisione presa, c'è sembrata una mera e semplice mannaia caduta dall'alto, quasi si fosse voluto cancellare l'insopportabile privilegio di una elite. Riteniamo doveroso un pronunciamento pubblico che dia conto del taglio inflitto, se non altro, alle iniziative culturali del 2017”.

L'assessore Mangani spiega cosa è successo e che i corsi sono solo sospesi momentaneamente e che riprenderanno a settembre. “La cosa – dice – è dovuta alla riorganizzazione della macchina comunale dopo la scomparsa delle circoscrizioni. Inoltre, in questi giorni sarà approvata in giunta una delibera sulla destinazione di alcuni spazi pubblici. A breve sarà pubblicato l'avviso pubblico per i corsi che ripartiranno a settembre”. Mangani, che fa sapere che dal 1 marzo i corsi di cultura generale sono sotto il servizio bibliotecario, tiene a precisare che nel frattempo ha ricevuto solo una comunicazione da parte di una docente che gli chiedeva spiegazioni e l'assessore le ha risposto. “Disponibile – termina Mangani – ad incontrare quanti rendono possibile questi momenti così importanti”.

 

 

 

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