A fine aprile arriveranno i poliziotti in bicicletta
Prato, affiancheranno le volanti lungo sulle ciclabili del Bisenzio e in centro. L'attività della polizia: meno rapine e furti in appartamento, meno droga in città nei primi mesi dell'anno
PRATO. Poliziotti in bicicletta affiancheranno le volanti nei controlli, principalmente in centro e sulle piste ciclabili lungo il Bisenzio. La novità è stata annunciata dal questore Paolo Rossi, specificando che il nuovo servizio, sponsorizzato da Confesercenti, entrerà a regime già a partire dalla fine di aprile. «Si tratta di rendere più agevoli e capillari i controlli e i servizi di prevenzione in zone dove le volanti hanno più difficoltà a penetrare. Ne sono un esempio le piste ciclabili lungo il Bisenzio, spesso al centro dell’attenzione per lo spaccio di droga. Oppure alcune stradine del centro storico a traffico limitato dove con le auto si ha più difficoltà ad entrare».
I reati nel 2016 e all’inizio dell’anno, l’attività della polizia. Aumentano arresti e denunce, rispettivamente del 10% e del 20%. Aumentano anche i reati (circa duecento in più) ma diminuiscono i furti in appartamento e le rapine. Questi alcuni dei dati salienti dell’attività della questura di Prato nel 2016 comunicati durante la presentazione del 165° anniversario della polizia di Stato, che ricorre lunedì prossimo e che, per disposizione ministeriale, da quest’anno in poi verrà sempre festeggiato il 10 aprile. Importanti anche i dati dei primi tre mesi di quest’anno, che evidenziano un calo dei reati rispetto allo stesso periodo del 2016, con cali importanti soprattutto per i furti (367 contro 480, ridotti di un terzo quelli in abitazione), le rapine ma anche i reati legati allo spaccio di droga. Aumentano invece, seppure di poco, le truffe e frodi informatiche, le minacce e i danneggiamenti.
Meno droga in città. Dati alla mano, il questore Paolo Rossi è persuaso che lo spaccio di droga, che vede da anni la città in testa per criminalità diretta o indotta, sta iniziando a segnare il passo. «L’opera costante di prevenzione e repressione sta dando i suoi frutti - dice Rossi - Pur in una realtà molto difficile come quella di Prato, dovuta alla massiccia presenza di migranti e alle infiltrazioni della criminalità organizzata, l’efficacia dell’azione coordinata fra le forze dell’ordine ci consente di segnalare qualche progresso. I continui sequestri di droga, unitamente ai controlli e agli arresti, hanno reso meno facile la vendita e l’aumento del prezzo delle dosi, cresciuto del doppio in un anno, può essere un indicatore che c’è meno droga e lo spaccio è meno facile. Alcune zone come quella del centro storico sono state degongestionate, la vendita risulta più diluita nello spaccio e più periferica. Diminuisce il pendolarismo dei tossicodipendenti verso Prato». Il dato più indicativo è quello del primo trimestre dell’anno, che vede un calo dei delitti legati allo spaccio da 42 a 22, mentre nel 2016 il dato era aumentato rispetto all’anno precedente».
Arresti e denunce in aumento. Nel 2016 sono state arrestate dalla polizia 349 persone, il 10% in più rispetto al 2015. Le denunce sono state 1.399, il 20% in più dell’anno precedente. Da segnalare l’impiego complesso di 8.000 pattuglie in attività ordinaria di controllo del territorio, mentre le chiamate di emergenza al centralino sono state più di 21.000.
Controlli aziende cinesi. I controlli ad attività produttive sono stati 32, 40 quelli ad esercizi commerciali, con quattro provvedimenti di chiusura temporanea di locali considerati a rischio per le loro frequentazioni.
Tablet, Eva, truffe agli anziani e spray al peperoncino. Sono alcune delle novità scattate l’anno scorso, dall’utilizzo dello spray al peperoncino a quello del tablet sulle volanti che consente l’identificazione dei soggetti fermati senza passare dal centralino. In autunno è partita la campagna contro le truffe agli anziani #non siete soli, mentre da marzo c’è il progetto Eva contro le violenze in famiglia e di genere.
Il dirigente Francesco La Piana promosso questore. Importante promozione alla questura di Prato. Il vice questore Francesco La Piana è stato nominato dal capo della polizia Gabrielli primo dirigente superiore, che può essere paragonato nell’esercito al ruolo di generale. Ciò significa che La Piana, non appena sarà decisa la destinazione, lascerà presto la questura di Prato per andare a ricoprire l’incarico di questore in qualche provincia italiana. «Un riconoscimento molto importante per Prato da parte dei vertici della polizia - ha detto il questore Paolo Rossi - e soprattutto un grande riconoscimento e un coronamento di carriera per un collega capace e modesto al tempo stesso, a cui va tutto il mio augurio e quello di tutto il personale della questura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
