tribunale
Presunto molestatore seriale riconosciuto da 9 minori su 12
PRATO. Sono nove le ragazzine che, con diversi gradi di certezza, hanno riconosciuto in un operaio di 43 anni l’uomo che il 6 giugno dell’anno scorso fu arrestato dalla squadra mobile della polizia...
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PRATO. Sono nove le ragazzine che, con diversi gradi di certezza, hanno riconosciuto in un operaio di 43 anni l’uomo che il 6 giugno dell’anno scorso fu arrestato dalla squadra mobile della polizia con l’accusa di averne molestate parecchie fin dal 2012 con la scusa di effettuare misurazioni in punti alti, un sistema che consentiva all’uomo di prenderle in braccio e palpeggiarle nelle parti intime.
I riconoscimenti formali dell’operaio arrestato sono avvenuti nel corso di un incidente probatorio che si sta celebrando in questi giorni e si concluderà solo venerdì.
In totale sono 12 le minori che sono state sottoposte all’incidente probatorio, alla presenza del magistrato titolare delle indagini, Egidio Celano, dell’avvocato difensore dell’indagato, Lorenzo Baldassini, del gip e di una psicologa che ha rivolto le domande alle ragazzine per conto delle parti. È una procedura protetta che viene adottata quando si rende necessario ascoltare le testimonianze di persone che non hanno ancora compiuto 18 anni. Nove di loro, come si diceva, hanno indicato nell’indagato la persona che le avrebbe palpeggiate, alcune con certezza, altre in forma più dubitativa. Le restanti tre ragazze, invece, non hanno riconosciuto l’indagato e non parteciperanno alla seconda fase dell’incidente probatorio. Venerdì infatti le minori racconteranno i particolari di quello che è loro accaduto, e i loro racconti finiranno come elementi di prova nel fascicolo delle indagini che il sostituto Celano si appresta a chiudere con l’avviso di chiusura indagini.
Il fatto che tre ragazzine non abbiano riconosciuto l’indagato non cambia molto ai fini del procedimento, un po’ perché le altre lo riconoscono, un po’ per la linea scelta dalla difesa, visto che l’indagato non negherebbe di aver avuto contatti con le minori, anche se non nei termini prospettati dalla tesi accusatoria.
Il fascicolo comunque è ancora aperto e alla squadra mobile sono convinti che ci siano altre ragazze che finora non hanno avuto il coraggio di farsi avanti. Se vogliono, è questo il momento di farlo. (p.n.)
I riconoscimenti formali dell’operaio arrestato sono avvenuti nel corso di un incidente probatorio che si sta celebrando in questi giorni e si concluderà solo venerdì.
In totale sono 12 le minori che sono state sottoposte all’incidente probatorio, alla presenza del magistrato titolare delle indagini, Egidio Celano, dell’avvocato difensore dell’indagato, Lorenzo Baldassini, del gip e di una psicologa che ha rivolto le domande alle ragazzine per conto delle parti. È una procedura protetta che viene adottata quando si rende necessario ascoltare le testimonianze di persone che non hanno ancora compiuto 18 anni. Nove di loro, come si diceva, hanno indicato nell’indagato la persona che le avrebbe palpeggiate, alcune con certezza, altre in forma più dubitativa. Le restanti tre ragazze, invece, non hanno riconosciuto l’indagato e non parteciperanno alla seconda fase dell’incidente probatorio. Venerdì infatti le minori racconteranno i particolari di quello che è loro accaduto, e i loro racconti finiranno come elementi di prova nel fascicolo delle indagini che il sostituto Celano si appresta a chiudere con l’avviso di chiusura indagini.
Il fatto che tre ragazzine non abbiano riconosciuto l’indagato non cambia molto ai fini del procedimento, un po’ perché le altre lo riconoscono, un po’ per la linea scelta dalla difesa, visto che l’indagato non negherebbe di aver avuto contatti con le minori, anche se non nei termini prospettati dalla tesi accusatoria.
Il fascicolo comunque è ancora aperto e alla squadra mobile sono convinti che ci siano altre ragazze che finora non hanno avuto il coraggio di farsi avanti. Se vogliono, è questo il momento di farlo. (p.n.)
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